Depuratore Lampedusa, il sindaco Martello: “Io e i cittadini dell’isola siamo parte lesa”
“Ritengo sia un ‘atto dovuto’: quando sono stato eletto sindaco, poco meno di un anno fa, mi sono immediatamente attivato per chiedere all’assessorato regionale all’Energia il motivo per il quale il vecchio impianto di depurazione era stato chiuso, nonostante il nuovo impianto non fosse ancora pronto”. Lo dice Toto’ Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, […]
“Ritengo sia un ‘atto dovuto’: quando sono stato eletto sindaco, poco meno di un anno fa, mi sono immediatamente attivato per chiedere all’assessorato regionale all’Energia il motivo per il quale il vecchio impianto di depurazione era stato chiuso, nonostante il nuovo impianto non fosse ancora pronto”. Lo dice Toto’ Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, a proposito dell’avviso di garanzia ricevuto insieme con altre 12 persone nell’ambito dell’indagine della procura di Agrigento sul depuratore di Lampedusa.
Martello sostiene che sono stati sequestrati i lavori per la realizzazione del nuovo depuratore della rete fognaria e che quello vecchio era stato smantellato senza che il nuovo fosse pronto. “In questa vicenda i lampedusani sono parte lesa – aggiunge – ed io, insieme con loro, sono il primo a chiedere che sia fatta piena luce.
L’amministrazione comunale e’ pronta a fornire tutte le informazioni e quanto sara’ necessario alla magistratura per l’accertamento dei fatti”. “Quanto al mare di Lampedusa – conclude Martello – resta pulito ed immacolato. Solo nella zona di Cavallo Bianco, interessata dall’impianto di depurazione, risultano livelli di inquinamento. Ma nessun allarmismo, il nostro mare resta quello che migliaia di turisti hanno amato ed apprezzato in questi anni”.






