Dal palco del Teatro Pirandello il passaggio di testimone tra le due capitali, Agrigento e L’Aquila
Passaggio di consegne tra Agrigento e L’Aquila per il titolo di Capitale italiana della cultura
Si è svolta nella cornice del Teatro Pirandello la cerimonia che ha segnato la chiusura di “Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025” e il passaggio del titolo a L’Aquila per il 2026. A consegnare lo scettro al sindaco del capoluogo abruzzese Pierluigi Biondi, sono stati il primo cittadino di Agrigento Franco Micciché, la presidente della fondazione Agrigento 2025, Maria Teresa Cucinotta e l’assessore regionale Francesco Scarpinato.
“Una grandissima emozione oggi. Il bilancio per me è positivo perchè Agrigento ha piantato le basi per qualcosa di eterno. La cultura c’è servita per coinvolgere l’intera città, per riqualificare i quartieri, per aprire spazi da tempo chiusi e poi per essere conosciuti a livello internazionale. All’Aquila auguro un grosso in bocca al lupo, è un territorio che ha subito tanto e penso che per loro sia una grande rinascita“, ha detto il primo cittadino di Agrigento, Francesco Miccichè a margine del passaggio del testimone. Alle critiche che ci sono state durante questo anno attorno l’evento il sindaco risponde: “Le critiche ci sono sempre e guai se in democrazia non ci fossero. Sentendo altri colleghi, di altre capitali della cultura, mi hanno raccontato che ancora oggi subiscono critiche. Abbiamo avuto degli alti e dei bassi però il bilancio è più che positivo”, ha concluso Miccichè.
Nel corso dell’anno sono stati complessivamente 1.110 gli eventi, che hanno spaziato dalle attività collaterali ai 44 progetti del dossier, fino a manifestazioni di prestigio con la partecipazione di personalità illustri che hanno scelto Agrigento come meta proprio in quanto Capitale della Cultura. La presenza culturale è stata capillare: oltre 60 mostre ed esposizioni e una particolare attenzione alla promozione della lettura, con più di 30 presentazioni di libri, concerti di artisti di fama nazionale e internazionale, spettacoli teatrali, manifestazioni folkloristiche, ogni iniziativa ha contribuito a rendere Agrigento un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale e internazionale.
“Il 2025 è stato un anno di lavoro intenso, complesso e spesso faticoso. – ha detto il presidente della Fondazione Agrigento2025 Maria Teresa Cucinotta – Accanto ai risultati organizzativi, ciò che considero più significativo è stato il riscontro delle scuole, delle associazioni e degli operatori che hanno partecipato e sostenuto le iniziative durante tutto l’anno. Agrigento ha dimostrato di avere una domanda reale di cultura e di essere pronta a investire in un percorso di crescita che non si esaurisce con il 2025, ma che da qui può continuare”.
Per L’Aquila è un riconoscimento importante, una vera rinascita dopo il terremoto del 2009, con un progetto strutturale che supera l’idea tradizionale di una singola città, proponendo invece un modello policentrico che valorizza un vasto territorio interconnesso. “La nostra forza è la coralità di una comunità ampia, policentrica e in evoluzione”, ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi, evidenziando che il dossier vincitore per il 2026 è frutto di un lavoro condiviso anche con il Comune di Rieti e le aree colpite dai sismi 2009 e 2016. “Oggi siamo vivi, ci sono tanti giovani, c’è tanta cultura, si fanno sperimentazioni dove c’è tanta vita e tanta voglia di futuro. La cerimonia con il presidente Mattarella sicuro sarà un momento importante, soprattutto perchè si svolgerà presso la scuola della guardia di finanza, il luogo da dove siamo ripartiti, e da dove è iniziata la nostra vita 2.0”; continua il sindaco dell’Aquila che in conclusione ha ringraziato il sindaco Miccichè e la comunità agrigentina per il passaggio del testimone e per l’accoglienza.
Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, militari e i delegati delle varie associazioni/enti del territorio agrigentino; scarna presenza dei Sindaci del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. A fare le veci del Presidente Schifani, l’assessore regionale Francesco Scarpinato che ha dichiarato: “La Regione Siciliana è stata al fianco del Comune e di tutti i protagonisti. Abbiamo dato cuore e anima. Abbiamo lavorato con abnegazione e impegno e sacrificio per dare il massimo e rendere grande Agrigento, la Sicilia e tutti i Comuni”.
Foto Sandro Catanese






