Agrigento

Marcinelle, la Cgil di Agrigento al 70° anniversario della tragedia

Una delegazione della CGIL di Agrigento si trova in Belgio per prendere parte alle solenni commemorazioni ufficiali

Pubblicato 44 minuti fa

In occasione delle celebrazioni del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, una delegazione della CGIL di Agrigento, guidata dal Segretario Generale Alfonso Buscemi, si trova in Belgio per prendere parte alle solenni commemorazioni ufficiali e riaffermare il valore globale della sicurezza e della dignità del lavoro. La delegazione agrigentina si unisce al fitto programma di eventi istituzionali e sindacali dove l’8 agosto 1956 persero la vita 262 minatori, tra cui ben 136 italiani, molti dei quali figli della terra siciliana, partiti con la valigia di cartone in cerca di un futuro dignitoso.

“Essere qui a Marcinelle a settant’anni da quel tragico giorno non è un semplice esercizio di memoria storica, ma un preciso dovere morale, politico e sindacale”, dichiara il Segretario Generale della CGIL Agrigento Alfonso Buscemi. “Quel sacrificio, figlio di un accordo internazionale che scambiò braccia umane con tonnellate di carbone, ci ricorda il prezzo altissimo pagato dalla nostra emigrazione. Ma ci impone soprattutto di guardare al presente.” Il Segretario lancia un duro monito sull’attualità delle morti sul lavoro e sul dramma dello spopolamento del Mezzogiorno: “La strage di Marcinelle si consumò per la mancanza di tutele, per l’obsolescenza degli impianti e perché la logica del profitto venne anteposta alla vita umana. Settant’anni dopo, la scia di sangue nei cantieri, nelle fabbriche e nei campi non si è fermata. Ancora oggi gridiamo che la sicurezza non è un costo, ma un diritto inalienabile.”

“Inoltre – prosegue Buscemi – vi è un filo rosso invisibile ma drammatico che lega la Marcinelle del 1956 alla provincia di Agrigento di oggi: l’esodo forzato dei nostri giovani e di intere famiglie. Ieri si partiva per le miniere del Belgio, oggi si scappa a causa dell’isolamento infrastrutturale, della carenza di lavoro dignitoso e del collasso dei servizi essenziali, a partire da quello idrico e sanitario. La nostra presenza qui testimonia l’impegno della CGIL a battersi affinché nessuno sia più costretto a fuggire dalla propria terra per veder riconosciuto il diritto al futuro, e affinché chiunque migri, in Italia o all’estero, trovi sempre tutele, legalità e dignità, lontano dal caporalato e dallo sfruttamento.” La delegazione della Camera del Lavoro di Agrigento presenzierà ai momenti salienti della ricorrenza, ribadendo al fianco delle istituzioni e della CGIL Nazionale la necessità di un’Europa dei diritti, della solidarietà transnazionale e del lavoro sicuro.

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