Giunta riconfermata, la Dc e il Codacons chiedono dimissioni del sindaco: “inadeguato al ruolo”
La nota dei consiglieri della Democrazia Cristiana insieme a tutti i membri della segreteria cittadina del partito e del Codacons
“Il Sindaco di Agrigento ancora una volta ha perso un’occasione per redimersi”, così dichiarano i Consiglieri della Democrazia Cristiana insieme a tutti i membri della segreteria cittadina del partito. “Solo 14 giorni fa ha azzerato la Giunta “per rilanciare l’azione Amministrativa” e ieri rinomina le stesse identiche persone, presentandosi alla Città senza rossore, come se nulla fosse successo, azzoppando la macchina amministrativa per due lunghe settimane in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. Le due delibere di azzeramento della giunta e di riconferma della stessa, dimostrano chiaramente che il Sindaco Miccichè è capace di contraddire se stesso in pochi giorni. Questo significa mortificare gli stessi cittadini che lo hanno eletto, offendere le loro intelligenze. Questo Sindaco è inadeguato al ruolo”, sottolineano i consiglieri Dc e la Segreteria Cittadina. “Manca una chiara e lucida visione politica e si vive alla giornata. Proprio per queste motivazioni è nostro dovere chiedere le dimissioni del Sindaco, prima che si verifichino ulteriori situazioni imbarazzanti per il nome della Città. Saremo Capitale della Cultura dobbiamo smetterla con le situazioni ridicole e Pirandelliane, che gettano discredito sulla città. La Democrazia Cristiana, verificherà se in Aula ci siano le condizioni per una formale mozione di sfiducia, quando è troppo è troppo! Vediamo se esiste ancora la politica in città e cosa ha da dire in merito a questo teatrino!”, hanno concluso.
A chiedere le dimissioni è anche il responsabile Regionale Dipartimento Trasparenza Enti Locali del Codacons Giuseppe Di Rosa, che in una nota dice: “Il vero problema del Comune di Agrigento non è solo la figura del Sindaco Franco Micciché, universalmente riconosciuto come il sindaco più inadeguato della storia recente della nostra città, ma anche la deputazione che sostiene una maggioranza incapace di garantire una governance efficace e trasparente. Siamo costretti, ancora una volta, a constatare come Agrigento abbia perso un’ulteriore occasione per redimersi e liberarsi da un’amministrazione che ha creato una situazione paradossale. Una situazione tanto comica quanto tragica, che ci induce a riflettere amaramente sulla peggior amministrazione degli ultimi quarant’anni. Durante l’amministrazione Micciché, abbiamo assistito a un susseguirsi di abusi e sperpero di denaro pubblico: spese eccessive per manifestazioni ed eventi, arresti del capo di gabinetto del sindaco nonché comandante della Polizia Locale per tangenti, una gestione emergenziale dell’acqua completamente fallimentare, e la distruzione della Villa del Sole, un importante polmone verde per la nostra città catalogata come bene antico e sottoposta a molteplici vincoli. Questa gestione approssimativa non può essere tollerata oltre. Alla luce di queste evidenze, il Codacons, chiede formalmente le dimissioni del Sindaco Franco Micciché. In caso contrario, esortiamo i consiglieri di opposizione a presentare una mozione di sfiducia, affinché i deputati che sostengono questa maggioranza, definita dallo stesso sindaco come Famelica, ne prendano atto. Agrigento merita di più. Merita una leadership che abbia una chiara e lucida visione politica, capace di portare la nostra città verso un futuro dignitoso e privo di situazioni imbarazzanti che gettano discredito sul nostro nome. Saremo Capitale della Cultura e non possiamo permetterci di perpetrare situazioni ridicole e pirandelliane.”