Agrigento

La memoria storica di Agrigento scritta da Settimio Biondi

Biondi è considerato senza alcun dubbio il più importante storico di Agrigento dopo Giuseppe Picone

Pubblicato 1 anno fa

Probabilmente sarà l’evento più sostanziale che andrà al cuore e alla storia di “Agrigento città della cultura”. Se ne è fatto promotore il Parco archeologico diretto da Roberto Sciarratta in collaborazione con la Sezione di Agrigento dell’associazione Italia Nostra presidente Adele Falcetta che in una conferenza stampa hanno presentato con l’editore di Medinova, Antonio Liotta la collana editoriale “Settimio Biondi Opere”. Biondi, classe 1937, considerato senza alcun dubbio il più importante storico di Agrigento dopo Giuseppe Picone, morto nel 1901, oltre che per le sue numerose pubblicazioni di carattere storiografico, è stato per 14 anni direttore del Museo Civico di Agrigento, che ha riaperto al pubblico, arricchendolo di fondi e di nuove sezioni espositive e documentarie (la medievale e la etno-antropologica). Oggi lo scrittore e storico confessa di sentirsi in imbarazzo e definisce questa giornata di presentazione  a casa Sanfilippo “bella e nera perché – precisa – spero che non capiti come l’ultima volta allorchè il Comune presentò il mio libro “Settecento agrigentino” e mons Ginex ebbe un grave malore perché avevo scoperto che Agrigento aveva avuto 4 secoli di teocrazia e pretendeva che io fornissi la bibliografia come verifica. Bibliografia che non potevo fornire perché quel periodo storico l’avevo scoperto io. Avrei dovuto citare me stesso come fonte di pensiero. Per questa pubblicazione ci potrebbero essere anche scossoni politici ma oggi la città non è più quella di 50 anni fa, non c’è più il mazziere della cultura che allora era mons. Ginex, oggi la città è più permeabile e smaltisce meglio le crisi, quindi in fondo sono più sereno.

“Serenissimo e contento – si dice l’editore Liotta – per questo progetto che oggi si realizza ed è sposato in pieno dal Parco Archeologico che porta a consegnare alla città, alla cultura, agli studiosi tutte le opere di Settimio Biondi che saranno pubblicate entro i prossimi cinque anni. Medinova inaugura con il primo libro in uscita a giugno una collana specifica  dedicata a “Opere di Settimio Biondi”. Quindi una operazione culturale che si inserisce  in “Agrigento città della cultura” dimostrando con i fatti che Agrigento ha le potenzialità di conoscere meglio se stessa come città, come territorio e avere le idee più chiare.

All’incontro sono intervenuti l’autore Settimio Biondi, il direttore del Parco Roberto Sciarratta, l’editore Antonio Liotta, Cristina Iacono, già responsabile del Fondo storico della Biblioteca regionale Pirandello e il presidente di Italia Nostra Adele Falcetta. L’intera collana, precisano Sciarratta e Liotta, per volontà di Settimio Biondi, andrà sotto il nome di “Agrigento: storia e genio di un luogo” con volumi numerati di uguale formato nell’ordine di composizione della serie “Opere complete”. Il primo ciclo di uscite comprenderà i volumi: “Agrigento minore: le edicole sacre”, L’età gioenina e la presenza redentorista in Girgenti” (con prefazione di Leonardo Sciascia); “La cultura musicale agrigentina tra la fine dell’ottocento e i primi del novecento”; “I mestieri di Agrigento” .

Foto di Diego Romeo

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