Omicidio Lupo, “clima di massima omertà”: ecco perché è stato fermato l’ex suocero
L'indagato è stato immortalato sull'auto nei pressi del luogo del delitto: sull'auto anche polvere da sparo
Tracce di polvere da sparo all’interno dell’autovettura sulla quale – peraltro – Giuseppe Barba è stato immortalato nelle ore e sul luogo del delitto dell’ex genero Salvatore Lupo, freddato con due colpi di arma da fuoco all’interno dell’American Snack Bar di Favara.Sono queste le accuse mosse a carico dell’ex suocero, fermato questa mattina dai carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento e dai militari della Tenenza di Favara con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione.
Alla base di quello che è stato ribattezzato “l’omicidio di Ferragosto” ci sarebbero motivi legati alla divisione delle quote societarie tra i protagonisti della vicenda. Il fermo – disposto dalla Procura di Agrigento guidata da Luigi Patronaggio e con le indagini seguite dai sostituti Chiara Bisso e Paola Vetro – si è reso necessario anche alla luce di un eventuale pericolo di fuga di Barba che può vantare numerose conoscenze e possibilità di trovare rifugio all’estero. “Le indagini – sottolineano dalla Procura – sono state svolte in un clima di massima omertà e continuano ancora nel massimo riserbo”.






