Impianto rifiuti a Montallegro: “Botta e risposta” tra i legali
La realizzazione di un impianto di rifiuti della ditta Catanzaro finisce al centro di un “botta e risposta” tra gli avvocati di parte
La realizzazione di un impianto di rifiuti della ditta Catanzaro finisce al centro di un “botta e risposta” tra gli avvocati di parte. La vicenda scaturisce da un comunicato diffuso dalla Pro Loco di Montallegro. Di seguito le note degli avvocati.
La nota dei legali della Catanzaro Costruzioni
In relazione a quanto si legge nel Comunicato diffuso dalla Pro Loco di Montallegro rispetto all’ordinanza n. 471/21 resa dal Tar Palermo, gli avvocati Fabio Anile, Riccardo Rotigliano e Serena Viola precisano: “Con ordinanza n. 471/2021, pubblicata in data odierna, il Tar Palermo ha definito la fase cautelare relativa al giudizio R.G. n. 1205/2021, mercé il quale l’Associazione Pro Loco di Montallegro ha impugnato, chiedendo la sospensione cautelare dell’efficacia, il provvedimento di V.I.A. dell’Assessore Regionale Territorio e Ambiente n. 51/gab del 1 aprile 2021 sul “Progetto di un impianto integrato per il trattamento e recupero di Frazione Organica da Raccolta Differenziata (FORD) sito nel Comune di Montallegro” rilasciato alla Catanzaro Costruzioni S.r.l., pubblicato in G.U.R.S. in data 30 aprile 2021, il parere della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale n. 43/2021 del 24 febbraio 2021, il parere reso dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento nel corso della seduta della conferenza di servizi del 22 febbraio 2021, ove ritenuto nel senso di giudizio positivo al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, il parere reso dal Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana/Servizio 8 – Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Agrigento, con nota prot. n. 61858 del 15 giugno 2018, nonché gli altri atti comunque connessi, presupposti e/o consequenziali. Con la richiamata ordinanza, che per opportuna conoscenza si allega, il Tar NON ha concesso la chiesta misura cautelare, il che era tanto ovvio che sarebbe avvenuto che la Società ha persino omesso in questa fase di costituirsi. Segnatamente il G.A., continuano gli avvocati, senza svolgere alcun apprezzamento sulle doglianze esposte, ha ritenuto “che le articolate censure esposte nel ricorso necessitano dell’approfondimento proprio della fase di merito, e che pertanto le esigenze cautelari invocate dalla ricorrente possono essere adeguatamente sodisfatte attraverso la sollecita fissazione della relativa udienza ai sensi dell’art.55, comma 10, cod.proc.amm.”, fissando l’udienza pubblica del 14 dicembre 2021 per l’ulteriore prosecuzione del giudizio. In altri termini, con l’ordinanza in parola il Tar non ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti gravati con il ricorso, individuando, come misura idonea a tutelare il ricorrente, la fissazione a breve dell’udienza di merito. La fissazione dellʹudienza a breve è, pertanto, alternativa alla concessione della misura cautelare della sospensione per come invocata dall’Associazione ricorrente. In sede di merito, l’unica reputata idonea per un adeguato esame della vicenda, la Società spiegherà le proprie difese nella ferma convinzione della infondatezza delle ragioni esposte dalla ricorrente.”
La risposta degli avvocati Santo Botta e Teo Caldarone
Avendo letto, con vivo stupore, la nota della società Catanzaro Costruzioni srl (non costituita nel giudizio innanzi al Tar, seppur ritualmente intimata), si tiene a precisare che non corrisponde al vero che “il TAR non ha concesso la chiesta misura cautelare”. La sollecita fissazione della udienza per la discussione del merito è misura cautelare collegiale prevista dall’art. 55 del codice e tale misura è stata opportunamente richiesta dalla pro loco di Montallegro con il proprio ricorso.Ed infatti la Catanzaro Costruzioni, nella propria nota, precisa che “La fissazione dellʹudienza a breve è, pertanto, alternativa alla concessione della misura cautelare della sospensione per come invocata dall’Associazione ricorrente”.
Nuova riunione della Conferenza dei Servizi rinviata la 8 settembre
È stata rinviata al prossimo 08 settembre 2021, la riunione della Conferenza dei Servizi indetta nell’ambito del complesso procedimento per la realizzazione di un impianto integrato “per il trattamento e recupero di Frazione Organica da Raccolta Differenziata” ricadente nel territorio del Comune di Montallegro, ad opera della Ditta “Catanzaro Costruzioni S.r.l.”
Su richiesta della Ditta proponente, il Responsabile del procedimento ha disposto, infatti, il differimento della riunione conclusiva della Conferenza dei Servizi, al fine di consentire il riscontro della stessa alla richiesta di integrazioni proveniente dai Vigili del Fuoco di Agrigento per la valutazione di conformità antincendio del progetto.
Già nel corso delle precedenti sedute sono emerse le posizioni assunte dai vari operatori ed Amministrazioni coinvolte, tra le quali quella nettamente contraria alla realizzazione del nuovo progetto espressa dal Comune di Montallegro, in persona del Commissario Straordinario, Avv. Raffaele Zarbo, e degli Ing.ri G. Battaglia e F. Maniscalco, sia per la sussistenza di vincoli paesaggistici insuperabili che insistono sulla fascia di territorio del Comune interessata dal progetto, sia per il mancato rispetto della distanza di 3 km tra l’area del progetto e il centro abitato, prevista dall’art. 17 comma 3 della l.r. n. 9/2010 e ss.mm.ii. e dall’allegato IX al D.P.R.S. n. 10/2017 – come ampiamente dedotto dallo Studio Legale dell’Avv. Girolamo Rubino che assiste l’Ente anche in seno alla medesima Conferenza.
Alla luce del nuovo rinvio, si dovrà attendere, dunque, il prossimo settembre per conoscere gli ulteriori risvolti di questa complessa vicenda di primario interesse soprattutto per i territori coinvolti dalla realizzazione del progetto.

