Agrigento perde il corso di laurea in Archeologia: sarà trasferito a Palermo
Agrigento, una delle capitali mondiali dell’archeologia, non avrà più la sua facoltà universitaria. Dal primo settembre, infatti, il corso di Beni Culturali, una volta fiore all’occhiello della città, chiuderà i battenti nella Città dei Templi, per trasferirsi all’ateneo di Palermo. Una sconfitta per il territorio e, soprattutto, un deficit che andrà a colpire soprattutto i […]
Agrigento, una delle capitali mondiali dell’archeologia, non avrà più la sua facoltà universitaria. Dal primo settembre, infatti, il corso di Beni Culturali, una volta fiore all’occhiello della città, chiuderà i battenti nella Città dei Templi, per trasferirsi all’ateneo di Palermo.
Una sconfitta per il territorio e, soprattutto, un deficit che andrà a colpire soprattutto i giovani studenti che dovranno sobbarcarsi i chilometri che separano Agrigento dal capoluogo siciliano con annessi problemi dovuti a collegamenti da terzo mondo.
La decisione scaturisce dallo stato di morosità i cui versa il Consorzio universitario di Agrigento. Secondo l’asssessore regionale Roberto Lagalla “nessuna responsabilità può essere addebbitata alla Regione”.
Una domanda sorege spontanea: ma Agrigento non doveva essere, nelle buone intenzioni della giunta e di quanti sostenevano la proposta, Capitale Italiana della Cultura 2020?





