Lampedusa

Migranti, 19 morti portati a Lampedusa: bimbo tra gravissimi; Mannino: “Scene di pietà”

Sono in corso le operazioni di sbarco e identificazione delle vittime.

Pubblicato 7 ore fa

 Sono 19 i morti dell’ultimo naufragio a largo di Lampedusa. Stanotte, intorno alle 3, una motovedetta della Guardia costiera ha soccorso, a circa 85 miglia dall’isola, in area Sar libica, un barcone in difficoltà partito dalla Libia e carico di migranti. A bordo c’erano già alcuni corpi senza vita, morti per ipotermia e per le inalazioni di carburante, e altri sono deceduti durante il trasporto sull’isola. Sul Molo Favarolo sono arrivate 19 salme e 58 superstiti di cui 5 in gravi condizioni. Fra loro anche un bambino. I feriti sono stati ricoverati al Poliambulatorio di Lampedusa mentre gli altri superstiti sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola. I Migranti hanno dichiarato di essere originari di Sudan, Sierra Leone, Gambia, Nigeria, Ghana, Etiopia e d’aver pagato da 400 a 2 mila euro per la traversata.

Il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino dopo essersi recato al molo Favarolo: “Scene di pietà, – ha dichiarato – Spero che un giorno tutto questo finirà, un conto è vedere questo strazio e un altro è raccontarlo. Il mare è in tempesta, si pensi che il traghetto di linea non è dato in partenza nei prossimi giorni. Non arriverà prima di sabato”.

“Altre vittime innocenti, ancora un dramma nel mare di Lampedusa. Nell’indifferenza del governo Meloni che, dopo aver cavalcato cinicamente la ‘paura dei migranti’ per l’intera campagna elettorale, dal giorno dell’insediamento ha pensato di risolvere il problema non parlandone più e abbandonando il controllo del Mediterraneo”. Lo dice Michele Catanzaro, capogruppo del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana, dopo la notizia dell’ennesima strage di migranti al largo di Lampedusa. “Oggi sul molo Favaloro arrivano altri cadaveri – aggiunge Catanzaro – e non sono ‘numeri’, sono vite umane spezzate per sempre. Il tema delle migrazioni e’ serio e va affrontato seriamente, non certo con la bieca e spudorata propaganda della destra, averlo ‘silenziato’ ha solo aggravato la situazione. Il Mediterraneo e’ un mare senza controllo – conclude il capogruppo Pd – e i suoi fondali si stanno trasformando in un cimitero di esseri umani e di imbarcazioni alla deriva”.

 “Esprimiamo dolore profondo e sincero per l’ennesima tragedia avvenuta al largo di Lampedusa. Davanti a queste vite spezzate, ogni parola rischia di essere insufficiente. Ma il silenzio sarebbe ancora più colpevole”. Lo afferma il capogruppo del M5S all’ARS Antonio De Luca. “Non possiamo limitarci alla compassione – dice De Luca – queste morti interrogano direttamente la politica. E chiamano in causa le responsabilità di chi oggi ci governa. Il governo guidato da Giorgia Meloni continua a inseguire una propaganda fatta di slogan e misure inefficaci, mentre nel Mediterraneo si continua a morire. Non siamo di fronte a fatalità inevitabili: quando si preferisce la linea dura alla gestione razionale, il rischio è che queste tragedie si ripetano. Serve un cambio di rotta immediato: servono politiche serie, coordinate a livello europeo. Continuare così significa accettare che il Mediterraneo resti un cimitero”.

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