A Sciacca il ministro Boccia: “al Sud serve una Sicilia europeista e forte”(ft, vd)

Tonino Fisco

| Pubblicato il lunedì 28 Settembre 2020

A Sciacca il ministro Boccia: “al Sud serve una Sicilia europeista e forte”(ft, vd)

Pubblicato il Set 28, 2020

Questo pomeriggio il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, è intervenuto a Sciacca per un’iniziativa del Partito democratico per le amministrative in Sicilia insieme al segretario regionale Anthony Barbagallo. 

” Il Sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo, quello di Carini, Giovi Monteleone, cosi’ come tutti i sindaci Pd impegnati in questa tornata elettorale per le amministrative, Mimmo Tuttolomondo di Raffadali, Peppe Zambito di Siculiana, Giuseppe Mangiapane di Cammarata e tutti gli altri ci chiedono giustamente una Sicilia europea e europeista e noi dobbiamo trasformare questo loro appello in un vero manifesto politico per la Sicilia e per il Sud, che ha sempre piu’ bisogno di una Sicilia forte. Alla Sicilia e’ toccata la sorte di essere la cerniera di civilta’ straordinarie che, come ricordava Pertini, andavano da quella greca, alla civilta’ araba fino a quella spagnola. Oggi, in un mondo aperto da oriente a occidente, e al tempo della societa’ digitale, questo vero e proprio museo di architettura della natura che e’ la Sicilia nella sua interezza da un’estremita’ all’altra, chiede solo di ridurre le diseguaglianze. E noi abbiamo il dovere di assicurarglielo. E lo faremo con il Recovery Fund: scuola pubblica a tempo pieno, sanita’ pubblica con prevenzione territoriale capillare, fibra ultra veloce ovunque, a partire dalle aree interne e dalla splendida montagna siciliana, e transizione energetica sono i pilastri di una societa’ aperta”. A dirlo e’ stato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia.

Secondo il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia “la Lega e Salvini non si arrendono mai e il fascino della propaganda li travolge sempre”. Parole espresse in merito alla polemica su ‘quota cento’: “Sulle pensioni il governo non ha fermato nulla perche’ non c’era nulla da fermare – ha spiegato Boccia -. La loro legge ha una scadenza che tutti conoscono. Se Salvini avesse voluto, come dice, estendere questi effetti per i prossimi anni avrebbe potuto farlo ma, come sempre, la Lega ha pensato solo al brevissimo termine, che in quel caso coincideva con le elezioni europee. Anziche’ dire che abbiamo cancellato una cosa che non c’era, dica cosa vorrebbe fare e come, ammettendo almeno che non e’ stato cancellato nulla perche’ la norma su quota 100 e’ in scadenza nel 2021 – ha concluso Boccia, che a Sciacca e’ accompagnato dal segretario regionale del Partito democratico Anthony Barbagallo -. Poi il Parlamento e’ sempre sovrano e decidera’ cosa fare in futuro”. 

Sull’emergenza Coronavirus il ministro Boccia ha dichiarato: “In Sicilia “nei momenti piu’ drammatici dell’emergenza coronavirus “la rete sanitaria e’ stata rafforzata a partire dalle terapie intensive come mai accaduto prima nella storia” e l’Isola “e’ passata da 418 posti di terapia intensiva prima del Covid a 699 oggi. Lo Stato ha inviato 295 ventilatori polmonari, oltre 400 monitor e migliaia di beni riscontrabili ogni giorno sul sito della Protezione civile – ha aggiunto Boccia -. Questi sono fatti. Questa trasparenza e questo rigore ci hanno fatto diventare il paese credibile che oggi viene ricordato in ogni parte del mondo”.

Pubblicato il Set 28, 2020


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