Agrigento

Amministrative 2026, la Lega prova a rompere lo stallo: “Proponiamo noi il candidato sindaco”

Il partito rivendica la possibilità di avanzare un nome per trovare l'unità in nome della coalizione regionale

Pubblicato 55 minuti fa

Amministrative 2026, dopo che Fratelli d’Italia ha di fatto preso tempo e raggelato gli entusiasmi di chi pensava sarebbe sarebbe arrivata l’investitura di Calogero Sodano come candidato sindaco di parte del centrodestra, adesso arriva la proposta della Lega per superare lo stallo e trovare l’unità dentro la coalizione che governa alla Regione.

Un compito, quello di proporre un nome che possa ricompattare il fronte che, come si ricorderà, era stato proposto proprio al partito della Meloni, che ha invece preferito al momento non scendere in campo in modo diretto, agendo in “catenaccio” per rinviare ogni decisione di merito.

A fare un passo avanti è adesso, come dicevamo, la Lega in un’intervista concessa dal commissario regionale del partito Nino Germanà al nostro quotidiano on line.

Eccola:

Senatore Germanà, ieri si aspettava questa ufficializzazione del sostegno di Fratelli d’Italia rispetto alla candidatura di Sodano, ma la linea che continua a prevalere è quella del centrodestra unito…

“Ho apprezzato moltissimo le parole di Giovanni Donzelli, che ho raggiunto telefonicamente già ieri sera insieme a Luca Sbardella. Ho apprezzato l’equilibrio delle sue parole perché è chiaro che deve prevalere l’unità, che per noi è sacra. Detto ciò, non comprendo queste aspettative su una possibile chiusura di Fratelli d’Italia su un singolo candidato senza mettere dentro anche gli altri pezzi del centrodestra che governa insieme a loro la Regione.  Certamente le fughe in avanti non aiutano a raggiungere il risultato, Quindi grazie a Donzelli che ha riportato la palla al centro”.

Va anche detto che le amministrative sono sempre un tema molto locale. Voi certamente rivendicate la necessità che sia un ragionamento più ampio, ma le questioni locali (veti, antipatie ecc) condizionano molto le decisioni.

“Partiamo dal fatto che Agrigento è una grande città e quindi le beghe locali andrebbero messe da parte. Ci vorrebbe un po’ di maturità da parte di tutti per guardare alle necessità di una realtà che merita altro, e mi riferisco alla storia recente, con un’Amministrazione comunale assolutamente fallimentare alla quale la Lega non ha partecipato e da cui Fratelli d’Italia è stata estromessa pochi mesi fa. Un’amministrazione che è stata un disastro e Capitale della Cultura mi pare sia stato l’apice di questo cattivo modo di gestire la cosa pubblica. Serve quindi discontinuità con questa amministrazione”.

E chi avanzerà la proposta?

La Lega chiede di poter esprimere la candidatura di sindaco ad Agrigento, perché ha più di un profilo spendibile. Noi facciamo un appello alla coalizione al senso di responsabilità e al mettere da parte ogni personalismo. Le faccio un esempio: io, che sono segretario regionale di un partito nazionale e sono messinese, quando si è parlato di Messina avrei potuto chiedere di esprimere il candidato sindaco, rispolverando il manuale Cencelli e non l’ho fatto. La coalizione mi ha chiesto di convergere su un candidato di Forza Italia ed è quello che convintamente abbiamo fatto. Sono stato generoso nei confronti della coalizione a Messina, vorrei che altrettanto venisse fatto con noi ad Agrigento”.

Ma il vostro nome rimane Luigi Gentile?

“Abbiamo più di un candidato. Ma è chiaro che, come vale per gli altri, e quindi deve valere anche per me, i nomi si fanno nelle sedi opportune. Agrigento è una città che merita rispetto e attenzione per questo faccio un appello a Forza Italia, che è il partito che esprime il presidente della Regione, e a Fratelli d’Italia che è il partito della nostra premier Giorgia Meloni.”.

Questo in modo tale che si possa tornare a discutere delle candidature?

“In modo che ci sia rispetto e generosità reciproca che sono le basi per tenere unita una coalizione verso la quale i cittadini nel 2022 hanno risposto la loro fiducia dandoci la responsabilità di guidare la Sicilia e l’Italia”.

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