Mazzette al Comune di Campobello di Licata, Nigro si difende: “Io non c’entro”
Udienza, ieri in Tribunale ad Agrigento, riguardante la vicenda delle tangenti al Comune di Campobello di Licata. Per la stessa ha già patteggiato la pena, a 2 anni e 8 mesi, Francesco La Mendola, 48 anni, uno dei due funzionari coinvolti, colui che fu immortalato dalle telecamere nascoste mentre intascava una mazzetta di denaro. Ieri […]
Udienza, ieri in Tribunale ad Agrigento, riguardante la vicenda delle tangenti al Comune di Campobello di Licata. Per la stessa ha già patteggiato la pena, a 2 anni e 8 mesi, Francesco La Mendola, 48 anni, uno dei due funzionari coinvolti, colui che fu immortalato dalle telecamere nascoste mentre intascava una mazzetta di denaro.
Ieri in aula ha risposto alle domande de giudici l’altro personaggio entrato nell’inchiesta, Giuseppe Nigro, 48 anni ex dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune di Campobello di Licata. Nigro si è difeso negando ogni addebito: “Io non so nulla di quella tangente. La Mendola ha fatto tutto da solo. E’ parente di uno dei due imprenditori che ha costretto a pagare la mazzetta”. Il 48enne ha affermato di essere vittima delle millanterie del La Mendola. L’uomo deve rispondere del reato di concussione.
Il processo ha visto la costituzione dei due imprenditori vittime del fatto e il Comune di Campobello di Licata costituirsi parte civile.
I due funzionari sono stati licenziati dall’Ente. La prossima udienza è stata fissata per il 31 maggio.






