Ravanusa, stop alle attività per i disabili al centro “Mirek Coniglio”: il sindaco Pitrola smentisce la ProSport
In una nota la Pro Sport Acsi Ravanusa accusava il sindaco Pitrola di non aver rinnovato la convenzione per poter portare avanti le attività per i ragazzi disabili
“Il Comune di Ravanusa ha deciso di non rinnovare la convenzione, determinando di fatto la cessazione delle attività del Centro Multiservizi “Mirek Coniglio”, una realtà che negli ultimi tre anni ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per decine di ragazzi con disabilità e per l’intero tessuto associativo locale. Decine di ragazzi con disabilità restano senza un punto di riferimento quotidiano; operatori, educatori e collaboratori perdono il proprio lavoro; viene interrotto un percorso che aveva prodotto risultati concreti, sia sul piano umano che sportivo. Non si interrompe soltanto un’attività, si interrompe un percorso di vita costruito giorno dopo giorno insieme ai ragazzi e alle loro famiglie.” Resta ora una domanda forte, che riguarda tutta la comunità: può un territorio permettersi di perdere un’esperienza che ha funzionato, che ha incluso e che ha dato valore a chi ne ha più bisogno?”, si legge nella nota diffusa dall’Associazione Pro Sport gestita da Giancarlo La Greca.
LA NOTA DI SMENTITA DEL SINDACO PITROLA
Notizia smentita dal sindaco Salvatore Pitrola in un video diffuso sui social dove spiega come stanno i fatti alla comunità di Ravanusa invitando “il rappresentante legale dell’associazione Pro sport a smentire la notizia diffusa”. “Questo sindaco, dice Pitrola, non ha chiuso la struttura; è scaduta la convenzione con l’associazione Prosport di Giancarlo La Greca che impegnava 120.000 € a carico del bilancio comunale. Questo sindaco ha subito comunicato al rappresentante legale che mai i ragazzi dovevano abbandonare quella struttura che è a titolo gratuito H24, struttura che resterà a disposizione dei ragazzi sempre a titolo gratuito. Detto questo, continua il primo cittadino, abbiamo avviato un ragionamento con altre strutture che in questi tre anni hanno fatto fatica a restare aperti e a portare avanti l’attività di volontariato. Abbiamo deciso di cambiare marcia e di cambiare il registro, vanno presentati dei progetti che hanno a cuore il benessere di questi ragazzi e mai mi sono permesso di dire e di comunicare che questo sindaco avrebbe buttato fuori i ragazzi e avrebbe chiuso la struttura, anzi, sottolinea Pitrola, ho già invitato il CIF l’ACMS e anche lo stesso Giancarlo La Greca a sederci intorno al tavolo perché quando si ha a che fare con la fragilità di questi ragazzi non bisogna dire bugie la struttura è aperta e disponibile, nessuno li ha buttati fuori e sono pronto a confrontarmi sui progetti e a dare il giusto contributo per mettere tutte le associazioni nelle condizioni di poter operare non per mero assistenzialismo né tantomeno per interesse economici e personali, ma solo avendo a cuore il benessere di questi ragazzi”.






