Campobello, arresto Middioni: difensori appellano misura cautelare
E’ stato discusso oggi davanti ai giudici del tribunale del Riesame, l’appello proposto dagli avvocati Angela Porcello e Giovanni Castronovo avverso il provvedimento di cattura che ha riportato in carcere Angelo Gioacchino Middioni 42 anni,di Campobello di Licata cugino del boss Giuseppe Falsone. I difensori dell’uomo hanno lungamente argomentato circa le ragioni, per loro inesistenti, […]
E’ stato discusso oggi davanti ai giudici del tribunale del Riesame, l’appello proposto dagli avvocati Angela Porcello e Giovanni Castronovo avverso il provvedimento di cattura che ha riportato in carcere Angelo Gioacchino Middioni 42 anni,di Campobello di Licata cugino del boss Giuseppe Falsone.
I difensori dell’uomo hanno lungamente argomentato circa le ragioni, per loro inesistenti, della nuova misura cautelare.
Angelo Middioni ha una storia processuale complicata: accusato di aver preso le redini della famiglia mafiosa di Campobello di Licata succedendo proprio al cugino dopo il suo arresto, in primo grado era stato assolto.
Diversa sorte in appello con una pensante condanna a 12 anni di reclusione per associazione mafiosa perché riconosciuto a pieno titolo quale affiliato della famiglia mafiosa di Campobello. e quasi immediata cattura.




