Mafia, restano confiscati i beni del boss Simone Capizzi
La Corte di Cassazione ha confermato il provvedimento di sequestro dei beni, nella disponibilità del boss Simone Capizzi, detto Peppe, 75 anni, di Ribera, giudicando inammissibile i ricorsi presentati dallo stesso avverso le due sentenze emesse negli anni scorsi dal Tribunale di Agrigento e dalla Corte d’Appello di Palermo. Si tratta di alcuni fabbricati e […]
La Corte di Cassazione ha confermato il provvedimento di sequestro dei beni, nella disponibilità del boss Simone Capizzi, detto Peppe, 75 anni, di Ribera, giudicando inammissibile i ricorsi presentati dallo stesso avverso le due sentenze emesse negli anni scorsi dal Tribunale di Agrigento e dalla Corte d’Appello di Palermo.
Si tratta di alcuni fabbricati e terreni che secondo gli inquirenti non avrebbero corrispondenza con le entrate economiche del riberese.
Simone Capizzi, secondo gli inquirenti, è stato uno dei mafiosi più fidati di Salvatore Riina in provincia di Agrigento, è in carcere dal 1993 e ci resterà a vita perché sta scontando una condanna all’ergastolo per l’omicidio del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli.




