Agrigento

Agrigento, “violò sorveglianza speciale”: rito abbreviato per Massimino 

A processo per aver violato, secondo l’accusa, la misura della sorveglianza speciale. Si tratta di Antonio Massimino, 50 anni di Agrigento, che ieri si è presentato davanti il Gup Francesco Provenzano accompagnato dall’avvocato di fiducia Salvatore Pennica. Massimino era stato denunciato due anni fa dalla Squadra Mobile di Agrigento: a seguito di un controllo era […]

Pubblicato 7 anni fa

A processo per aver violato, secondo l’accusa, la misura della sorveglianza speciale. Si tratta di Antonio Massimino, 50 anni di Agrigento, che ieri si è presentato davanti il Gup Francesco Provenzano accompagnato dall’avvocato di fiducia Salvatore Pennica.

Massimino era stato denunciato due anni fa dalla Squadra Mobile di Agrigento: a seguito di un controllo era stato pizzicato alla guida della sua auto nonostante gli fosse stata ritirata la patente dopo l’applicazione della misura di sorveglianza speciale.

Antonio Massimino, coinvolte in diverse vicende giudiziarie riportando una condanna nel processo Akragas e venendo coinvolto nell’operazione antimafia “San Calogero”, era uscito indenne dall’ultima vicissitudine giudiziaria: era accusato, e per questo prima arrestato e poi scarcerato, di tentate estorsioni mafiose ai danni di un imprenditore edile agrigentino.

Massimino, difeso dall’avvocato Salvatore Pennica, ha chiesto il giudizio abbreviato. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 29 novembre.

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