Favara, ispezione Cc e Asp negli uffici comunali di via Beneficenza Mendola: riscontrate criticità
Il sindaco Palumbo: "Leggeremo le contestazioni e le richieste di adeguamento e provvederemo a adempiere a quanto richiestoci dall'autorità.
Ispezione e controlli ad opera dei Carabinieri e del personale Asp negli uffici comunali distaccati di via Beneficienza Mendola di Favara dove insistono tra gli altri le sezioni anagrafe e stato civile per verificare le condizioni in cui opera il personale dal punto di vista della sicurezza sul luogo di lavoro, condizioni igienico-sanitarie e salubrità.
Da stamani alle 10 gli uffici comunali vengono attentamente controllati ed al termine dell’ispezione verrà redatta adeguata relazione che potrebbe individuare criticità e violazioni di legge. I controlli sono terminati e, inevitabilmente, sono state riscontrate numerose situazioni difficili spiegate meglio dal sindaco di Favara, Antonio Palumbo.: “Nella giornata di oggi abbiamo ricevuto un controllo da parte dei carabinieri e dell’Asp agli uffici di via Beneficenza Mendola. I militari e i tecnici hanno rilevato numerose criticità strutturali nell’edificio che ospita ormai da diversi anni i dipendenti e ci hanno dato un termine entro cui provvedere alla loro soluzione. Dal canto nostro, fin dal nostro insediamento, abbiamo agito per tentare di superare la situazione ereditata, chiedendo un finanziamento per l’adeguamento dei locali, avviando le procedure per dotarci del medico competente, adottando una rimodulazione della struttura comunale finalizzata a parte del personale che lavora a San Francesco in piazza Garibaldi. Oggi prendiamo atto e accettiamo con responsabilità gli addebiti mossi a noi per continuità amministrativa. Leggeremo le contestazioni e le richieste di adeguamento e provvederemo a adempiere a quanto richiestoci dall’autorità. Resta un tema di tipo politico che riguarda la responsabilità di un sindaco e della sua amministrazione rispetto ad infrastrutture vecchie, ai limiti spesso della praticabilità, che costituiscono il nostro patrimonio pubblico e rispetto a cui gli Enti hanno quasi nessun margine di manovra. Un tema che porrò anche agli altri sindaci del territorio perché, se resta ovviamente auspicabile l’attività ispettiva e di controllo, il Governo regionale e nazionale non può lasciare soli i territori a pagare colpe decennali”.






