Agrigento

Al Tribunale di Agrigento un diorama per ricordare la strage di Capaci

L’opera di Davide Airò Farulla donata all’Ordine degli Avvocati ricostruisce il luogo dell’attentato del 1992 per mantenere viva la memoria di Falcone e della sua scorta

Pubblicato 31 minuti fa

Questa mattina, presso il Tribunale di Agrigento, negli spazi antistanti il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, è stata presentata l’opera di Davide Airò Farulla, appassionato di diorami originario di Favara.
Il lavoro riproduce in scala i luoghi della strage di Capaci, in cui, 34 anni fa, persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.
Un’iniziativa che unisce arte, memoria e impegno civile, contribuendo a mantenere vivo il ricordo di una delle pagine più dolorose della storia italiana e a rafforzare, ogni giorno, il valore della legalità.
«Questo diorama nasce come gesto di memoria – ha spiegato Airò Farulla – per ricordare Giovanni Falcone e gli uomini della sua scorta. È un modo per mantenere vivo il ricordo di ciò che hanno fatto nella lotta contro la mafia».
L’artista ha raccontato come la sua passione sia nata fin da giovane, realizzando inizialmente modellini legati alla Formula 1, per poi spaziare tra scenari di guerra, rally, riproduzioni architettoniche – tra cui la Chiesa Madre di Favara – fino ad arrivare a set cinematografici. Una passione che, nel tempo, si è trasformata anche in un’attività lavorativa con vendite in tutto il mondo.
Grande apprezzamento è stato espresso dalla presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, Vincenza Gaziano: «Abbiamo apprezzato molto il gesto di Davide Airò Farulla. Si tratta di un’iniziativa significativa perché nasce da un cittadino comune che contribuisce a mantenere viva la memoria di un evento tragico che ha segnato profondamente la Sicilia e l’Italia».
Il modellino, che riproduce il tratto autostradale tra Palermo e Capaci devastato dall’esplosione del 23 maggio 1992, sarà collocato in un’area visibile del palazzo di giustizia, affinché chiunque vi acceda possa confrontarsi quotidianamente con quel ricordo.
Il presidente del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Melisenda Giambertoni, ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: «La memoria è condivisione. Eventi come questo servono a far rivivere ciò che è accaduto e a trasmettere consapevolezza, soprattutto alle nuove generazioni. L’arte, in questo senso, ha la capacità di suscitare emozioni e rendere ancora più forte il messaggio».
Anche il procuratore della Repubblica di Agrigento, Giovanni Di Leo, ha evidenziato l’importanza dell’opera: «Questa rappresentazione, pur nella sua semplicità, riesce a descrivere un evento drammatico come la strage di Capaci e può suscitare curiosità soprattutto in chi non l’ha vissuto. È fondamentale conoscere quel periodo storico per comprendere il sacrificio di chi ha combattuto la criminalità organizzata».
L’opera presentata oggi è stata donata all’Ordine degli Avvocati e resterà esposta in modo permanente, proprio in occasione dell’anniversario della strage.

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