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Licata, sparò al figlio che gli chiedeva soldi della droga: al via esami sulla pistola 

Il padre avrebbe sparato al figlio, colpendolo di striscio alla testa, a margine di continue vessazioni e richieste di denaro

Pubblicato 2 anni fa

Al via dal prossimo 3 maggio gli esami irripetibili sulla pistola calibro 38special con matricola abrasa ritenuta l’arma con cui lo scorso novembre un sessantasettenne di Licata avrebbe sparato al figlio. Gli accertamenti verranno eseguiti dai carabinieri del Ris di Messina.

La vicenda è legata ad una complicata situazione familiare. Secondo quanto ricostruito il padre avrebbe sparato al figlio, colpendolo di striscio alla testa, a margine di continue vessazioni e richieste di denaro. Il padre venne arrestato e anche il figlio, dopo essere stato dimesso dall’ospedale, fu fermato con l’accusa di estorsione e rapina. 

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