False dichiarazioni per il reddito di cittadinanza, assolta 39enne
La donna era accusata di aver mentito sullo stato di residenza e aver ottenuto circa 14 mila euro grazie al sussidio
Il fatto non sussiste. La Corte di appello di Palermo ribalta la sentenza di primo grado e assolve una trentanovenne, originaria della Romania ma residente a Ribera, dall’accusa di aver reso false dichiarazioni al fine di ottenere il reddito di cittadinanza. Nel precedente grado di giudizio la donna era stata condannata ad un anno e quattro mesi di reclusione.
All’imputata, difesa dall’avvocato Pinuccia Amato, venivano contestate le false dichiarazioni – in particolare sulla residenza da oltre dieci anni in Italia – per ottenere quasi 14 mila euro del sussidio nel periodo tra il 2020-2021. La difesa ha prodotto una sentenza della Corte Costituzionale in cui si dichiarava illegittimo il requisito dei dieci anni di residenza “spostandolo” a cinque anni. La donna, invero, è in Italia da oltre 8 anni.

