Licata

Omnia, Cambiano dopo sopralluogo: “Subito messa in sicurezza”

“L’unica priorità deve essere la rimozione immediata dei rifiuti e la definitiva messa in sicurezza del sito. Non c’è più tempo da perdere quando sono in gioco ambiente e salute”

Pubblicato 4 ore fa

“Mi dispiace dover intervenire anche nel giorno della festività del Santo Patrono Sant’Angelo, ma continuare ad assistere a mistificazioni della realtà, soprattutto su una questione che riguarda la salute dei cittadini, è inaccettabile e indecoroso”. Così, in seguito al sopralluogo resosi necessario sull’impianto a causa della grave situazione in cui da anni versa l’area interessata dall’incendio, il deputato regionale Angelo Cambiano. “Quella odierna – prosegue – non è stata una semplice attività programmata, ne’ una visita di cortesia, ma una vera e propria visita ispettiva, resasi indispensabile a causa della prolungata inerzia da parte del Comune di Licata. Per oltre due anni, nonostante un’ordinanza contingibile e urgente del 27 gennaio 2024 imponesse interventi immediati di messa in sicurezza, si è registrato un immobilismo che non trova giustificazioni”.

Cambiano contesta anche le recenti dichiarazioni del primo cittadino: “Continuare a richiamare il dissesto dell’ente come alibi non è più accettabile. Perché il dissesto non ha limitato la spesa nell’organizzazione di eventi e feste o per il finanziamento di attività, opere e servizi ritenuti indifferibili ed urgenti e che tali non sono? La tutela della salute pubblica non può essere subordinata a ritardi amministrativi né a un continuo rimpallo di responsabilità istituzionali”. Il parlamentare richiama quindi le immagini diffuse dall’amministrazione: “Operatori al lavoro con mascherine e tute protettive attestano in modo inequivocabile la presenza di potenziali agenti inquinanti e la gravità del contesto. Se il rischio è tale da imporre queste precauzioni, è legittimo chiedersi perché si sia atteso così a lungo prima di intervenire concretamente”. “Il cambio di passo registrato oggi – aggiunge – arriva solo dopo denunce pubbliche e atti ispettivi parlamentari. È bene chiarire che non è il frutto dell’iniziativa del Comune, ma dell’intervento della Regione Siciliana, che sta valutando l’attivazione dei poteri sostitutivi, con azione in danno del Comune di Licata, ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale n. 7 del 2011”, proprio a testimonianza della totale inerzia da parte dell’amministrazione comunale e del Sindaco.

“L’unica priorità deve essere la rimozione immediata dei rifiuti e la definitiva messa in sicurezza del sito. Non c’è più tempo da perdere quando sono in gioco ambiente e salute”. Cambiano conclude assicurando un monitoraggio costante: “Continuerò a vigilare affinché si passi dalle dichiarazioni agli interventi concreti. La comunità licatese ha diritto a risposte chiare, trasparenza amministrativa e tempi certi”.

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