Servizio autobotti, Aica chiarisce su rimborsi, tariffe e modalità di erogazione
AICA ritiene necessario fornire ulteriori chiarimenti operativi al fine di evitare equivoci, interpretazioni non corrette e informazioni fuorvianti
A seguito della proroga di due mesi deliberata dal Consiglio Direttivo ATI AG9 e successivamente ratificata in 6 mesi dall’Assemblea dei Sindaci ATI, AICA ritiene necessario fornire ulteriori chiarimenti operativi al fine di evitare equivoci, interpretazioni non corrette e informazioni fuorvianti diffuse in queste ore. L’azienda precisa che restano obbligatori sia la contrattualizzazione delle utenze sia la tracciabilità delle richieste che dovranno continuare a essere effettuate esclusivamente attraverso il sistema automatizzato già attivo. E ribadisce che il servizio sostitutivo viene gestito esclusivamente secondo quanto previsto dalla normativa vigente, dalle deliberazioni Ati e dal tariffario ufficiale approvato.
Per le utenze già contrattualizzate e servite dalla rete idrica l’azienda spiega che, qualora il trasporto venga effettuato da operatori in possesso dei requisiti previsti dalla legge, saranno riconosciute soltanto le tariffe ufficiali approvate da Ati Ag9 con delibera numero 12 del 5 maggio 2026. Eventuali somme superiori richieste autonomamente dai trasportatori resteranno integralmente a carico degli utenti. Anche in presenza di fatture o altra documentazione fiscale, Aica potrà riconoscere esclusivamente gli importi previsti dal tariffario ufficiale e soltanto previa verifica dell’effettivo disservizio. L’azienda precisa inoltre che nessun importo eccedente potrà essere rimborsato né durante il periodo transitorio né successivamente
Un ulteriore chiarimento riguarda le utenze che hanno presentato richiesta di nuovo allaccio. In questo caso, fino al completamento dell’iter tecnico e amministrativo e all’effettivo collegamento alla rete idrica, eventuali servizi tramite autobotte non saranno considerati disservizi imputabili ad Aica. Di conseguenza nessuna spesa sostenuta dagli utenti per il trasporto dell’acqua potrà essere rimborsata. L’assegnazione immediata di codici utente e anagrafica servirà esclusivamente per garantire la tracciabilità delle richieste e l’accesso regolamentato al servizio sostitutivo.
Per le utenze non servite dalla rete acquedottistica resta invece confermato che il costo del trasporto rimane interamente a carico dell’utente mentre l’acqua sarà contabilizzata e addebitata in bolletta da Aica. Qualora il cittadino scelga autonomamente un trasportatore, il rapporto economico resterà esclusivamente tra le parti. Se invece il servizio verrà richiesto tramite Aica saranno applicate soltanto le tariffe ufficiali approvate da Ati Ag9.
“Aica ritiene doveroso fornire questi chiarimenti nell’interesse dei cittadini – fanno sapere dall’azienda – al fine di evitare aspettative non corrette, informazioni non veritiere o future contestazioni prive di fondamento rispetto a richieste di rimborso non previste dalla normativa vigente”.Aica ha infine assicurato che continuerà a operare “nel pieno rispetto della legalità, della trasparenza amministrativa e della tutela del servizio pubblico essenziale”.

