Delivery dello spaccio ad Acireale, arrestati due fratelli
Sono stati arrestati per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza aggravata a pubblico ufficiale
Proseguono a ritmo serrato in tutto il territorio provinciale i controlli antidroga della Polizia di Stato, disposti dalla Questura di Catania per contrastare la circolazione di sostanze stupefacenti e i relativi giri d’affari per la criminalità organizzata.
Nell’ultima attività di prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di droga, la squadra Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, in collaborazione con la squadra Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, ha scoperto un sistema di consegna “porta a porta”, ideato da due giovani fratelli acesi, sorpresi, in flagranza, a soddisfare le ordinazioni dei loro clienti.
I poliziotti hanno effettuato una perquisizione nella loro abitazione e uno dei pusher ha tentato di sottrarsi al controllo, provando a fuggire a piedi. Dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato bloccato e ha ammesso di avere ingerito alcuni involucri contenenti cocaina, nel tentativo di disfarsene. Durante le fasi di identificazione, il fratello è giunto nei pressi dell’abitazione, a bordo di uno scooter e, non appena si è reso conto della presenza della Polizia, ha provato a divincolarsi, riuscendo ad entrare nell’appartamento attraverso il balcone. L’uomo, però, è stato subito intercettato e bloccato dai poliziotti del Commissariato.
All’interno della casa sono state trovate dosi di cocaina per 6,5 grammi, 5 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino elettronico di precisione e denaro, ritenuto provento dell’attività di spaccio.
Tutta la sostanza è stata posta sotto sequestro, mentre i due fratelli sono stati arrestati per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Su disposizione del PM di turno, sono stati posti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza.

