Inchiesta Cefpas: rinviato interrogatorio Gallo; Capodieci risponde a domande Gip
"Pietro Tirone - ha detto il suo legale, Giuseppe Dacquì - non ha mai promesso a Gallo Afflitto e a Sanfilippo, alcuna assunzione di operai"
Il deputato di Forza Italia, Riccardo Gallo, attraverso i suoi avvocati Luigi Troja e Lillo Fiorello, ha chiesto e ottenuto il rinvio dell’interrogatorio previsto per oggi davanti al Gip del Tribunale di Caltanissetta. Un rinvio motivato dalla necessità di meglio esaminare la corposa documentazione dell’inchiesta sul Cefpas: per il forzista, indagato per corruzione, la Procura ha chiesto il carcere. Gallo verrà interrogato martedì prosssimo. Dodici gli indagati, ma l’applicazione delle misure cautelari è stata chiesta per 8: oltre che per il politico, per l’ex direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, sono stati chiesti i domiciliari. Proprio quest’ultimo, cercando di fare chiarezza sulla sua posizione, ha risposto alle domande del giudice Santi Bologna. Secondo quanto si apprende Vincenzo Raitano, 67 anni, funzionario regionale in pensione, farà dichiarazioni spontanee. Maria Luisa Zoda, funzionaria del Cefpas, non risponderà. Gli altri hanno chiesto e ottenuto il rinvio di 5 giorni.
Per cinque degli otto indagati, dunque, nell’ambito dell’inchiesta che ha travolto il Cefpas, su richiesta degli avvocati difensori, l’interrogatorio preventivo, è stato rinviato a martedì prossimo. Davanti al Gip del tribunale di Caltanissetta Santi Bologna, compariranno il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, Roberto Sanfilippo direttore pro tempore del centro di formazione, il titolare della Sice srl Pietro Tirone, il medico in pensione Salvatore Enrico Giambelluca e il funzionario del Cefpas Gioacchino Pontillo.
“Pietro Tirone – ha detto il suo legale, Giuseppe Dacquì – non ha mai promesso a Gallo Afflitto e a Sanfilippo, alcuna assunzione di operai e nemmeno alcun incarico a professionisti esterni. Nel momento in cui c’è stata questa richiesta, il clima tra il Cefpas e la Sice, la società’ di cui Tirone è titolare, era altamente conflittuale e lo possiamo dimostrare attraverso prove documentali, corrispondenza tra il Cefpas e la Sice e prove dichiarative”.

