Hydra, parla il pentito Scarface: “La super mafia è nata nel 2019”
Ha assistito alla nascita della "super mafia" a tre teste: un'alleanza per gli affari in Lombardia tra affiliati a Cosa Nostra, 'ndrangheta e Camorra
Ha assistito alla nascita della “super mafia” a tre teste: un’alleanza per gli affari in Lombardia tra affiliati a Cosa Nostra, ‘ndrangheta e Camorra. E ora il collaboratore del processo Hydra William Alfonso Cerbo, 44 anni detto ‘Scarface’, specializzato in truffe e che è stato il “collettore economico a Milano del clan Mazzei di Catania”, la sta raccontando nella sua prima deposizione al processo Hydra, dietro un paravento per non essere riconosciuto. “Posso dire di essermi trovato in mezzo alla nascita di questo sistema” che sarebbe stato attivo in Lombardia tra Milano e Varese, con legami anche col mandamento di Castelvetrano (Trapani), quello di Matteo Messina Denaro. L’alleanza è nata nel 2019, secondo le dichiarazioni di Cerbo, e c’erano “Cantarella e Vestiti, in primis”, ossia Gaetano Cantarella, detto Tano, scomparso nel 2020 per un caso di “lupara bianca”, e Giancarlo Vestiti, tra gli imputati e che farebbe parte della camorra dei Senese. Un sistema “che si è alimentato anche grazie a me – ha aggiunto Cerbo – in quanto io in quel preciso momento storico ero a Milano a fare illeciti”.
Ha concluso raccontando del summit del giugno 2020 a Inveruno, nel Milanese, al Ristorante Sardinia, incontro che la Procura considera l’inizio dell’operatività della “Super mafia”, William Alfonso Cerbo, concludendo la sua prima testimonianza all’aula bunker di piazza Filangeri nel processo Hydra. Il collaboratore di giustizia ha ricordato chi erano i partecipanti alla cena e ha raccontato che si parlò di un “grande investimento”, ha fatto cenno anche all’interesse per l’ortomercato di Milano del gruppo e dell’ex impresario dei vip Lele Mora. La testimonianza del collaboratore occuperà anche le udienze del 15 e del 17 luglio.


