Il tentato omicidio di un minorenne a San Leone, accertamenti sui cellulari sequestrati
Per gli inquirenti, infatti, è fondamentale capire i motivi che hanno portato alla rissa, sfociata poi in tentato omicidio, tra un gruppo di ragazzini e un ventiseienne
La Procura di Agrigento, con il sostituto procuratore Luisa Piccolo, ha disposto degli accertamenti tecnici irripetibili su due cellulari sequestrati agli indagati nell’inchiesta sul tentato omicidio di un minorenne a San Leone, avvenuto nella notte tra l’1 ed il 2 agosto scorso. L’esame, fissato per la giornata di domani, sarà eseguito dall’ingegnere Antonino D’Amico il cui compito sarà quello di estrapolare quanto ritenuto di interesse investigativo.
Per gli inquirenti, infatti, è fondamentale capire i motivi che hanno portato alla rissa, sfociata poi in tentato omicidio, tra un gruppo di ragazzini e un ventiseienne. Quest’ultimo è stato arrestato con l’accusa di aver sferrato le coltellate all’indirizzo di un diciassettenne e di un ventenne. Tutti, comprese le persone ferite, sono indagati per rissa in concorso. Al ventiseienne, difeso dall’avvocato Salvatore Pennica, viene contestato anche il reato di tentato omicidio e porto di oggetti atti ad offendere.


