Irregolarità e lavoratori in nero in due ristoranti, attività sospese
Le citate violazioni, a cura dell’ente competente, saranno oggetto di puntuali valutazioni anche in ordine ad eventuali rilievi di natura penale
La Polizia di Stato ha coordinato, lo scorso fine settimana, un controllo straordinario nel territorio del comune di Adrano, finalizzato a verificare il rispetto della normativa che disciplina lo svolgimento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande a tutela dei consumatori, nonché il rispetto della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro a tutela del personale dipendente delle attività commerciali. L’intervento è stato coordinato dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano e si è sviluppato in stretta collaborazione con gli enti istituzionali che costituiscono la task force coordinata dalla Polizia di Stato, modello operativo che, ormai da tempo, sta permettendo di raggiungere molteplici risultati significativi in tutto il territorio provinciale, secondo le direttive impartite con ordinanza del Questore di Catania.
Oltre ai poliziotti del Commissariato di Adrano, l’attività di controllo ha visto impegnato il personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana, i medici e i tecnici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene Pubblica e S.Pre.SAL. dell’Asp di Catania e gli ispettori dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. In particolare, il controllo ha interessato due esercizi di ristorazione siti nel centro di Adrano, a seguito del quale sono emerse diverse criticità.
Per quanto riguarda i controlli di competenza del Corpo Forestale Regionale, in una delle due attività, è stata riscontrata l’omessa informazione relativa agli ingredienti ed agli allergeni, comminando al titolare una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro.
Il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha riscontrato la presenza di sette lavoratori “in nero”, di cui quattro in un esercizio e tre nell’altro, elevando sanzioni pari 1.950 euro per ogni dipendente irregolare, con conseguente sospensione delle due attività, fino alla regolarizzazione delle posizioni lavorative dei dipendenti e al pagamento delle sanzioni.
Il Servizio Igiene Pubblica ha appurato, presso uno dei sue ristoranti, la mancata applicazione delle procedure di controllo, comminando una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro, mentre nell’altro esercizio scarse condizioni igienico sanitarie, sanzionando quest’ultimo per una somma pari a 1.000 euro.
Infine, il personale dello S.Pre.SAL ha rilevato, in entrambe le attività, diverse irregolarità in ordine a sicurezza e impiantistica, ovvero la presenza di quadri elettrici non a norma, l’assenza di un bagno e degli spogliatoi per i dipendenti, nonché l’altezza dei locali non conforme ai canoni legislativi, l’assenza di attestazioni sulla formazione del personale e la mancanza di certificazioni mediche, l’assenza di illuminazione di emergenza e la cassetta del pronto soccorso con presidi sanitari scaduti. Le citate violazioni, a cura dell’ente competente, saranno oggetto di puntuali valutazioni anche in ordine ad eventuali rilievi di natura penale.




