Agrigento

Case a luci rosse nel centro di Agrigento, chieste 7 condanne 

I fatti risalgono ad oltre dieci anni fa quando - era il 2014 - vennero scoperte alcune case a luci rosse in via Saponara

Pubblicato 2 ore fa

Il sostituto procuratore della Repubblica, Annalisa Failla, ha avanzato la richiesta di condanna nei confronti di sette persone coinvolte, a vario titolo, in un’inchiesta su un giro di prostituzione ad Agrigento. I fatti risalgono ad oltre dieci anni fa quando – era il 2014 – vennero scoperte alcune case a luci rosse in via Saponara, nel centro storico della Città dei templi.

Il pm ha chiesto le seguenti condanne: 9 anni di reclusione per Marival Magaly Manrique Mendoza, 53 anni, peruviana; 10 anni di reclusione per Jacqueline Yanina Manrique Mendoza, 42 anni, anche lei originaria del Perù; 6 anni di reclusione per Cirilla Maria Manrique Hacache, 84 anni, madre delle prime due; 8 anni di reclusione per Maria del Pilar Manrique, 60 anni, sempre peruviana; 6 anni di reclusione per Giuseppe Salamone, 35 anni di Agrigento e Eugenio D’Agostino, agrigentino di 57 anni; 8 anni, infine, è la richiesta per Maria Valdirene Vieira De Oliveira, 60 anni, brasiliana.

Secondo la Procura le quattro donne avrebbero gestito due case di appuntamento nel centro storico della città e reclutato altre prostitute. Le accuse contestate vanno dall’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento, al favoreggiamento della prostituzione. Si torna in aula il 26 settembre per le arringhe degli avvocati Monica Malogioglio, Teresa Balsamo, Alessandro Marchica, Gianfranco Pilato, Daniele Re e Fabio Inglima.

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