Agrigento

La coscienza del “Grillo parlante” riscuote gli applausi del “Posta vecchia”

Finalmente il metronomo degli applausi appare unitario e convinto. Non accadeva da tempo che uno spettacolo teatrale ad Agrigento suscitasse tanto entusiasmo tra gli spettatori dove tra l’altro si notavano parecchi adolescenti. Merito di un terzetto di attori-autori che recitano all’unisono una fiaba post-natalizia (“Io non sbaglio mai”) e che rispondono ai nomi di Giulia […]

Pubblicato 1 mese fa

Finalmente il metronomo degli applausi appare unitario e convinto. Non accadeva da tempo che uno spettacolo teatrale ad Agrigento suscitasse tanto entusiasmo tra gli spettatori dove tra l’altro si notavano parecchi adolescenti. Merito di un terzetto di attori-autori che recitano all’unisono una fiaba post-natalizia (“Io non sbaglio mai”) e che rispondono ai nomi di Giulia Galati regista e autrice, di suo figlio l’adolescente Massimiliano Bono e di Rosario Terranova che era già stato ospite del Posta Vecchia alcuni mesi fa con “Gli anni ottanta”, un cabaret piuttosto mellifluo sui “terrificanti” anni ottanta che nessuna satira riuscirebbe a raccontare o peggio a demolire. L’altra sera Rosario Terranova è tornato, alla grande, al Posta vecchia con questo testo della Galati che incarna la vecchia sapienza collodiana del “grillo parlante” che infastidiva con la sua “voce della coscienza” Pinocchio fino al punto che il burattino gli lancia contro un martello, uccidendolo. Qui Giulia Galati  prende l’abbrivio da Collodi trasformando il grillo parlante in un “insetto” vincente e con una profondità etico-pragmatica tale da cambiare la vita al prof. Pino, ometto malinconico e piccolo borghese abbandonato dalla moglie e irriso dai suoi alunni che poi lui scopre, nel subconscio, vorrebbe tutti suoi figli.

Bella invenzione di Giulia Galati questo “Pino-Pinocchio” ravveduto che esula dall’obbedienza a un ordine sociale precostituito (al quale è necessario piegarsi a meno di soccombere) per optare ad un coinvolgimento di vita più solidale e comprensivo di se stesso e degli altri.

Foto di Diego Romeo

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *