Agrigento

No alla Violenza, confronto tra istituzioni, associazioni e giovani 

Il convegno è stato voluto dall'Associazione Generazioni Consapevoli di Agrigento

Pubblicato 9 ore fa

Si è svolto ieri, presso il Polo Territoriale Universitario di Agrigento nella sede di Villa Genuardi, il convegno dal titolo “Generazioni a Confronto: Educare al coraggio di dire NO alla violenza”, promosso dall’Associazione GenerAzioni Consapevoli in collaborazione con il Lions Club Agrigento Host.

Un momento di dialogo intenso e partecipato che ha visto il coinvolgimento di istituzioni, scuola, forze dell’ordine e professionisti, uniti nell’obiettivo di riflettere sul valore della legalità come fondamento delle relazioni sociali e strumento imprescindibile di prevenzione della violenza, soprattutto nei contesti familiari e scolastici.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Presidente del Polo Universitario di Agrigento, Giovanni Francesco Tuzzolino, del Presidente dell’Associazione GenerAzioni Consapevoli Giuseppe Caramazza, del Vicepresidente del Lions Club Agrigento Host, Achille Furioso, del Dirigente Scolastico Milena Siracusa e del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Col. Nicola De Tullio.

Particolarmente toccante l’intervento del Presidente dell’Associazione GenerAzioni Consapevoli, Giuseppe Caramazza, che ha invitato i presenti a osservare un minuto di silenzio in memoria del giovane favarese Gabriele Vaccaro, vittima di un tragico episodio di violenza avvenuto a Pavia, richiamando con forza l’urgenza di un impegno collettivo sul tema.

Nel corso del convegno, moderato da Sabrina Tavolacci, avvocato e Vicepresidente dell’Associazione GenerAzioni consapevoli, gli interventi del Questore, Tommaso Palumbo, del Giudice, Manfredi Coffari e della psicologa e psicoterapeuta, Carmela Boscarino, hanno offerto molteplici chiavi di lettura del fenomeno della violenza, evidenziandone le radici sociali, culturali e psicologiche.

Tra i temi emersi con maggiore forza, il ruolo determinante dell’ambiente educativo nella formazione dei giovani e l’incidenza sempre più rilevante della continua esposizione ai social media e a modelli aggressivi, spesso veicolati anche attraverso alcuni videogiochi. Tali dinamiche, è stato sottolineato, possono contribuire a una progressiva desensibilizzazione rispetto alla sofferenza altrui, con possibili ricadute sui comportamenti individuali.

L’iniziativa, patrocinata dal Polo Territoriale Universitario di Agrigento e dal Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “R. Politi”, si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione volto a promuovere una cultura della responsabilità, del rispetto e della legalità tra le nuove generazioni.

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