Prg Agrigento, il movimento Mani libere: “noi ci rimettiamo la faccia per salvaguardare l ‘interesse pubblico”

Redazione

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Prg Agrigento, il movimento Mani libere: “noi ci rimettiamo la faccia per salvaguardare l ‘interesse pubblico”

di Redazione
Pubblicato il Dic 5, 2018
Prg Agrigento, il movimento Mani libere: “noi ci rimettiamo la faccia per salvaguardare l ‘interesse pubblico”

Appresa la pubblicazione della Determina Dirigenziale n.2161 del 26/11/2018, a firma del Dirigente del settore V° – Territorio e Ambiente, avente ad oggetto: “Chiarimenti in ordine alla disciplina della Sottozona C4 – Case con orto” del PRG vigente, il movimento “Mani Libere” esprime tutto il proprio disappunto e preannuncia adeguate forme di protesta atte a garantire la legittimità degli atti e dei comportamenti, secondo le disposizioni delle leggi e dei Regolamenti, al fine di salvaguardare l’interesse pubblico.

“Quel  provvedimento, come sostiene il Movimento,  dà il via libera ad una colossale speculazione urbanistica nel territorio comunale di Agrigento, (che era stata sventata dal vecchio Consiglio comunale, abbattuto, con la nota “buffonata” di Gettonopoli) esautorando la competenza specifica del Consiglio comunale, atteso che, le grandi dimensioni dei “comparti” assumono le caratteristiche di un vero e proprio Piano Particolareggiato, con rilevante ulteriore carico urbanistico territoriale, eludendo l’esame e il controllo degli organi preposti. Ciò che ha notevolissima importanza è il fatto che il Consiglio Regionale dell’Urbanistica, sulla base di specifiche disposizioni di legge, ha ritenuto indispensabile, in ordine al dimensionamento della zona C4, una verifica della volumetria tenendo conto di quella già realizzata. Orbene, prosegue il Movimento, il Responsabile del Nodo SITR dell’ufficio tecnico del Comune di Agrigento, nel 2010, ha certificato che: “Poiché alcune di tali condizioni e prescrizioni hanno di fatto reso inattuabile le previsioni dello strumento urbanistico come ad esempio nel caso delle zone C4 (case con orto) che da edificabili sono divenute inedificabili eseguendo le verifiche imposte dal CRU”. Ancora: “Eseguendo tale verifica si è riscontrato che la maggior parte dei comparti non hanno volumetria disponibile in quanto quella già realizzata impegna un indice di densità territoriale superiore a 0,20 mc/mq. a causa di ciò si ha l’effetto paradossale che nei comparti in cui vi è un edificato esistente maggiore e dove sarebbe necessario recuperare standard urbanistici ed eseguire le opere di urbanizzazione, di fatto non si possono approvare piani di lottizzazione e le aree di fatto si sono rese inedificabili nonostante che la programmazione comunale avesse previsto altro….” A ciò, si aggiunga il fatto che il PRG vigente adottato nel 2004/2005 e approvato nel 2009, autonomamente dal Comune di Agrigento per decorrenza dei termini, ad oggi non risulta fornito dell’assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica, con la conseguenza che qualsiasi piano attuativo di ogni specie e finalità dev’essere sottoposto alla suddetta VAS.”

“A questo punto, il Movimento si interroga: ma il sindaco, l’assessore al ramo, il segretario comunale, cosa fanno, stanno a guardare?

Costoro devono sapere che non sono affatto immuni da precise responsabilità, per tantissime ragioni, oltre per il fatto che, sono in itinere gli incontri di natura consultiva, finalizzati alla formulazione delle Direttive Generali per la revisione e l’aggiornamento del nuovo PRG e le indicazioni della Determina Dirigenziale di che trattasi, altro non sono che puntuali PRESCRIZIONI VINCOLANTI, (che solo il Consiglio Comunale può dare) per il tecnico che andrà ad assumere l’incarico per la redazione dello strumento urbanistico generale. Il movimento, come auspicato nei giorni scorsi dal procuratore aggiunto Vella, concludono nella nota,  non si trincera dietro l’anonimato: ci mette, e ci metterà sempre la faccia”.


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