Favara: perquisiti, alla ricerca di armi, luoghi e auto di pertinenza di Carmelo Nicotra
La Squadra mobile di Agrigento, diretta dal commissario capo Giovanni Minardi, con l’ausilio di personale della Polizia scientifica di Agrigento ha perquisito terreni, immobili rurali e autovetture presenti in loco di contrada Burrainiti. Territorio di Agrigento, di pertinenza della suocera di Carmelo Nicotra, 35 anni, ferito a colpi di kalashnikov la sera del 23 maggio […]
La Squadra mobile di Agrigento, diretta dal commissario capo Giovanni Minardi, con l’ausilio di personale della Polizia scientifica di Agrigento ha perquisito terreni, immobili rurali e autovetture presenti in loco di contrada Burrainiti. Territorio di Agrigento, di pertinenza della suocera di Carmelo Nicotra, 35 anni, ferito a colpi di kalashnikov la sera del 23 maggio di un anno fa a Favara, in via Torino.
L’uomo, attualmente libero, si ritiene coinvolto nella sanguinosa faida che sta insanguinando l’asse Favara – Belgio sulla quale sta indagando la Direzione distrettuale antimafia di Palermo.
Tuttavia, tenuto conto che il verbale di perquisizione odierno, che ha avuto esito negativo, è stato trasmesso all’Autorità giudiziaria di Agrigento che su queste vicende indagano con riferimento a reati di competenza propria è lecito supporre che a mandare i poliziotti nei fondi agricoli della suocera di Nicotra sia stato il neo collaboratore di giustizia Mario Rizzo, 32 anni, che già ha reso dichiarazioni sia ai pubblici ministeri della Procura di Agrigento che a quelli della Dda di Palermo. Esattamente come avvenuto per Gerlando Russotto, cognato di Rizzo che vide piombare gli agenti nel condominio di casa propria e scovare un mini-arsenale.
I poliziotti cercavano armi in quel fondo. Ma non sono state trovate nonostante il prezioso ausilio dei metal detector.
Carmelo Nicotra è un personaggio di spessore che ha vissuto tra Liegi e Favara. Vittima di un agguato, è finito al centro di indagini delicate che coinvolgono altri favaresi e che fanno riferimento in particolar modo all’omicidio dell’empedoclino Carmelo Ciffa, 42 anni, ucciso il 26 ottobre del 2016 davanti a un supermercato in corso Vittorio Veneto, a Favara e l’ultimo in ordine di tempo riguardante Emanuele Ferraro, ma l’uomo è stato ucciso nel marzo scorso.
L’inchiesta non agrigentina coordinata dalla Dda di Palermo, vede indagati oltre Nicotra anche Antonio e Calogero Bellavia, 27 e 44 anni, attualmente detenuti; Calogero Ferraro, 40 anni e Carmelo Vardaro di 39 anni.




