Hybris, il fortino della droga a Licata: condanna definitiva per 29enne
Sorriso è ritenuto uno dei “fedelissimi” di Michele Cavaleri, quest’ultimo ritenuto al vertice di un’associazione in grado di smerciare droga in mezza Sicilia
Diventa definitiva la condanna ad otto anni e due mesi di reclusione nei confronti di Angelo Sorriso, 29 anni, coinvolto nella maxi operazione Hybris su un vasto traffico di sostanze stupefacenti con epicentro a Licata. Lo ha stabilito la Cassazione rigettando il ricorso della difesa. Sorriso è ritenuto uno dei “fedelissimi” di Michele Cavaleri, quest’ultimo ritenuto al vertice di un’associazione in grado di smerciare droga in mezza Sicilia. giudici hanno inoltre disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e la libertà vigilata per un anno, con il divieto di espatrio e il ritiro della patente per 3 anni.
L’operazione Hybris scatta nel febbraio 2023 quando gli agenti della Squadra mobile di Agrigento eseguirono ben 25 arresti. L’ipotesi accusatoria – che ha retto finora in tutti i gradi di giudizio – sostiene l’esistenza e la piena operatività di un’associazione a delinquere dedita all’importazione, al trasporto e alla vendita di ingenti quantitativi di cocaina. La base operativa dell’associazione era il Bronx di Licata. Un intero quartiere che sembrava inespugnabile ma che invece è stato letteralmente scardinato da un’intensa attività investigativa durata quasi un anno e mezzo. Perché a controllare e monitorare ciò che avveniva nel quartiere non erano soltanto i poliziotti ma anche gli stessi indagati. Il gruppo, capeggiato e diretto da Michele Cavaleri, aveva infatti allestito un vero e proprio servizio di vigilanza sul territorio: telecamere installate nei vari punti di accesso oltre a vedette e sentinelle pronte a far scattare l’allarme all’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. E durante le indagini è emerso come il sodalizio controllasse, ad esempio, gli spostamenti delle pattuglie arrivando anche a contare le automobili e ipotizzare un blitz.




