Apertura

Mafia, terreni e beni confiscati a boss Giuseppe Falsone assegnati a una coopertiva

Un complesso di beni e terreni, esteso circa 35 ettari, e confiscato, in passato, al boss di Cosa nostra agrigentina Giuseppe Falsone, è stato assegnato ad una cooperatiba sociale, la “Rosario Livatino – Terra Libera”, con sede a Robadao a Naro, che ne curerà la gestione in comodato d’uso gratuito. Si tratta di beni prima […]

Pubblicato 9 anni fa

Un complesso di beni e terreni, esteso circa 35 ettari, e confiscato, in passato, al boss di Cosa nostra agrigentina Giuseppe Falsone, è stato assegnato ad una cooperatiba sociale, la “Rosario Livatino – Terra Libera”, con sede a Robadao a Naro, che ne curerà la gestione in comodato d’uso gratuito. Si tratta di beni prima sequestrati e poi confiscati a quello che è ritenuto come l’ex capo di Cosa nostra in provincia di Agrigento. I beni risiedono perlopiù tra i comuni di Naro, Campobello di Licata, Camastra e Canicatttì.



Loading…

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.25/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.25/2026
Pagina 1 di 18
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv