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“Mazzette per evitare controlli ai commercianti”, arrestato finanziere 

L'arresto e' avvenuto in occasione del ritiro di una franche di 4 mila euro in denaro contante dal titolare di un'attivita' commerciale

Pubblicato 5 minuti fa

Misura cautelare per un finanziere nell’ambito di una indagine, coordinata dalla procura di Catania, per concussione, corruzione e induzione a dare e promettere utilita’ commessi dai pubblici ufficiali contro la Pubblica amministrazione. Le fiamme gialle del Comando provinciale hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un appartenente al Comando provinciale per induzione indebita a dare o promettere utilita’.

L’arresto e’ avvenuto in occasione del ritiro di una franche di 4 mila euro in denaro contante dal titolare di un’attivita’ commerciale di Acireale a fronte della possibilita’ di un suo intervento per la riduzione degli importi di cartelle esattoriali a carico dell’imprenditore. Il gip ha convalidato l’arresto, applicando al militare la misura della custodia cautelare in carcere anche in relazione a ulteriori ipotesi di concussione, di induzione indebita a dare o promettere utilita’, nonche’ di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, emerse nel piu’ ampio contesto delle indagini svolte dai finanzieri. Le indagini hanno infatti permesso – anche grazie ad attivita’ tecniche, testimonianze e interrogatori – di fare emergere molteplici indizi in merito a diversi vicende in cui il militare, abusando della propria qualita’ di pubblico ufficiale e dei poteri connessi alla funzione, a fronte di denaro o altre utilita’, avrebbe prospettato ad alcuni operatori economici di Adrano, Acireale e altri paesi pedemontani, la possibilita’ di evitare controlli fiscali o di eseguirli con esito regolare o ancora di intervenire per ridurre gli importi di cartelle esattoriali per debiti erariali.

L’uomo avrebbe ottenuto somme di denaro nonche’ altre utilita’, tra le quali la liquidazione di un indennizzo (per circa 6 mila euro) per un presunto falso incidente stradale da lui denunciato che avrebbe ottenuto anche imponendo a un piccolo commerciante l’emissione di false fatturazioni. Le attivita’ di indagine sono ancora in corso per l’approfondimendo di numerose ulteriori vicende sottoposte al vaglio degli inquirenti, tanto che tra le esigenze cautelari riconosciute dal gip, vi e’ anche il concreto pericolo di inquinamento probatorio; nei prossimi giorni saranno sentiti ulteriori persone la cui posizione, nel rapporto con il pubblico ufficiale, e’ da chiarire. 

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