Agrigento

Metti una sera ad Agrigento tra incunaboli, paesaggi e cabaret

Biblioteca Lucchesiana, Circolo Empedocleo e Teatro della Posta vecchia le tre location che hanno ottenuto il gradimento cittadino

Pubblicato 12 mesi fa

Affollatissimo sabato sera ad Agrigento. Biblioteca Lucchesiana, Circolo Empedocleo e Teatro della Posta vecchia le tre location che hanno ottenuto il gradimento cittadino per tre eventi diversissimi per la loro caratura ad iniziare dalla  presentazione, nella più antica istituzione bibliotecaria di Girgenti, di incunaboli datati tra il 1470 e il 1500.

L’evento è stato realizzato dal direttore don Angelo Chillura, con la collaborazione di Roberto Sciarratta, direttore del Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento mentre l’impresa catalografica è stata portata a termine da un gruppo di ricerca composto da Alberto Bellavia, Domenico Ciccarello, Vito Fortezza, Cristina Iacono, Giovanna Iacono, Simona Inserra, Marco Palma. L’importante rassegna, ha voluto mettere a disposizione della collettività intellettuale importanti incunaboli appositamente scelti tra quelli di particolare pregio e valore posseduti; a cominciare dalla Protesta dei Messinesi, stampato a Messina nel 1478 da Heinrich  Alding, di cui si conosce questo solo esemplare al mondo, conservato nella Biblioteca Lucchesiana. Per i fruitori diventa un’occasione irripetibile per poter ammirare da vicino i primi capolavori stampati in Italia e nel mondo.   

Al Circolo Empedocleo invece esplosione d’arte all’insegna di “Beltà e paesaggi” tra foto, dipinti e manufatti scultorei. Una rassegna  promossa dal Psi di Agrigento a cura di Sabrina Turano, cui hanno partecipato vecchi e nuovi nomi della creatività provinciale come Giorgio Pagano, Rosa Tirrito, Giusy D’Anna, Filippo Tallo, Anna Zattolo, Filippo Baldo, Nicola Calì, Maurizio Cacioppo, Pino Giarratana, Giuseppe Sollazzo, Maurizio Lucera. “Lo scopo, ci dice l’organizzatrice, Sabrina Turano, è quello di avvicinare, attraverso l’arte, la comunità all’importanza di azioni che premino il lato emozionale e liberatorio”.

Al Posta vecchia il cabaret fa ancora il tutto esaurito confermando la voglia di evasione e di distrazione dagli incubi “covidiani” come anche confermato dall’affluenza alla Sagra del mandorlo in fiore. Sulla scena c’è Cris Clun nel suo spettacolo “L’ultimo uomo sulla terra” ma anche l’unico a condurre serratamente l’ammiccamento col pubblico per il quale ormai basta molto poco per farlo ridere, sorridere e sganasciarsi.

Una sequenza di ilarità di cui abbiamo riferito al lettori in precedenti cronache.  Un cabaret consolatorio e politicamente poco intrigante e soft. Per toccare i vertici  bisogna vedere e rivedere Crozza  o “Luca e Paolo” al “diMartedì” di Floris. Ma il pubblico applaude e riempie le sale. Va bene anche così e Clun, ci dicono le cronache, si prende, tra l’altro, le soddisfazioni più grandi sul web dove i suoi video che mischiano ironia e denuncia sociale stanno spopolando. Nel 2020 ha fatto parte del cast nel film “Un pugno di amici” regia di Sergio Colabona che ha debuttato nella piattaforma Amazon Prime. Prossimo appuntamento al Posta vecchia 1 e 2 aprile con “Coppia aperta anzi spalancata” un testo della grandiosa coppia Dario Fo-Franca Rame con Ilaria Bordenca e Paolo Di Noto, regia di Camillo Mascolino

Foto di Diego Romeo

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