Dopo la retata, dalla Germania, Massimiliano Migliore urla: “Siamo puliti e più di noi lo sono i miei nipoti”
Aveva preferito il silenzio, lo scorso anno, quando un’inchiesta giornalistica, che ripubblichiamo in questa pagina, non aveva replicato al contenuto dell’articolo stesso pur ravvisando – è il suo punto di vista – un cumulo di inesattezze e gravi errori commessi anche dagli organi inquirenti. Ma la retata della settimana passata, quella sull’asse Roma – Caltanissetta […]
Aveva preferito il silenzio, lo scorso anno, quando un’inchiesta giornalistica, che ripubblichiamo in questa pagina, non aveva replicato al contenuto dell’articolo stesso pur ravvisando – è il suo punto di vista – un cumulo di inesattezze e gravi errori commessi anche dagli organi inquirenti.
Ma la retata della settimana passata, quella sull’asse Roma – Caltanissetta – Gela che ha decimato il clan mafioso dei Rinzivillo, e pubblicata con ampio risalto su Grandangolo lo ha convinto a cercarci e intavolare una discussione che si è rivelata interessante.
Lui è Massimiliano Migliore classe 72 da Canicattì, da un paio di lustri residente in Germania dove ha realizzato insieme al fratello Angelo ottime intraprese commerciali (“non parlate di impero economico, tiene a specificare – ma duro lavoro svolto con sacrificio e serietà”) tali da garantire una vita agiata e un futuro non gravido di preoccupazioni.
Una lunga telefonata dalla Germania con tanti spunti interessanti e chiarimenti che vi consigliamo di leggere.
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