Cultura

Da Linosa al Salone del libro di Torino, 7 studenti in uno scambio culturale dall’isola più remota d’Italia 

A colmare i quasi 2.000 chilometri di distanza che separano la piccola realtà isolana dal capoluogo piemontese ci ha pensato la Fondazione Sanlorenzo grazie al progetto “La lettura non isola”

Pubblicato 2 settimane fa

Linosa, isola vulcanica di poco più di 5 chilometri quadrati situata al centro del mar Mediterraneo esattamente a metà tra la Sicilia e la Tunisia, è la terra dove vivono i 7 giovanissimi studenti della scuola Luigi Pirandello coinvolti in uno scambio culturale con tappa principale al Salone del Libro di Torino

A colmare i quasi 2.000 chilometri di distanza che separano la piccola realtà isolana dal capoluogo piemontese ci ha pensato la Fondazione Sanlorenzo grazie al progetto “La lettura non isola” con la missione di creare un ponte tra scuole e ragazzi di isole minori e terraferma, attraverso gemellaggi, laboratori di scrittura, percorsi di formazione e altre iniziative volte a potenziare l’offerta formativa degli studenti che affrontano il loro percorso scolastico nelle isole minori italiane (le circa 60 isole abitate dei 35 comuni appartenenti all’Ancim, l’Associazione Nazionale dei Comuni delle Isole Minori).

Nicolas, in prima media, Erika e Sofia, in seconda, Giuseppe, Valeria, Pietro e Davide in terza, accompagnati dalla professoressa Giusy Cavallaro, che insegna italiano, storia, geografia ed educazione civica, sono rimasti a Torino due giorni per completare un programma di visite al Salone Internazionale del Libro, al Museo Egizio e al Circolo dei Lettori, in occasione della  presentazione del romanzo L’isola di Medusa di Marco Marmeggi, ispirato proprio ai piccoli allievi dell’Istituto Pirandello. 

Difficile immaginare l’impatto e le sensazioni da loro provate nel passaggio da un’isola con 400 abitanti, qualche bar, pochi negozi riforniti una volta a settimana, una sola scuola, un paesaggio verde e azzurro ai piedi del vulcano, a una città metropolitana come Torino con quasi 900 mila abitanti, 350 mila case, lunghi corsi alberati e strade colme di auto, i centri commerciali, la ricca offerta architettonica e i grandi eventi culturali e sportivi che richiamano ogni anno oltre 2 milioni e 700 mila turisti. 

Ed è proprio questo l’obbiettivo della Fondazione filantropica Sanlorenzo, nata nel 2021 per volontà di Massimo Perotti e dei figli Cecilia e Cesare: colmare quel distacco geografico che separa le isole minori dalla terraferma, attraverso azioni e iniziative che intendono abbattere le difficoltà di chi vive sulle isole, creare un impatto positivo per queste comunità, migliorare la loro qualità di vita e offrire ai giovani le migliori risorse per costruire un futuro più sostenibile. 

Il progetto “La lettura non isola”, che ha coinvolto in prima istanza la scuola di Linosa e gli istituti “Jona” di Asti, “Santa Lucia” di Lipari (ME) e “Fabrizio De Andrè” di Santo Stefano Magra (SP), rappresenta quindi una prova concreta di questo impegno grazie a momenti di confronto, condivisione e interazione sociale tra ragazzi delle isole e i ragazzi della terraferma per far conoscere come si svolgono la vita e le lezioni a scuola su un’isola, ma anche per permettere ai piccoli isolani di sviluppare rapporti di amicizia con i propri coetanei, oltre che per ampliare l’offerta didattica attraverso laboratori di scrittura che partiranno con l’anno scolastico 2024/2025 e si svolgeranno contemporaneamente in classi isolane e in classi della terraferma tra loro gemellate.

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