Favara

Cambiamento climatico, dalla Farm Cultural Park il processo artistico “UUUUDUM” di Luca Lagash e Morgana Orsetta Ghini

Un processo artistico per affrontare i fenomeni di desertificazione del territorio ed estinzione dei ghiacciai

Pubblicato 1 mese fa



Da Berlino alla Farm Cultural Park il processo UUUUDUM del Collettivo OP progettato da MOG Morgana Orsetta Ghini e Luca Lagash; un processo artistico attraverso un approccio visionario e astratto, che affronta i fenomeni di desertificazione del territorio ed estinzione dei ghiacciai, reagendo attivamente alle conseguenze del cambiamento climatico e denunciando gli impatti. Dieci eventi all’interno del quale sono state realizzate le 10 sedute della nuova Scultura di MOG, uno spazio d’incontro dove gli ospiti porranno l’attenzione sulla dimensione sociale della sostenibilità, e dove potranno condividere le proprie idee e opere innovative a favore del riciclo e delle energie rinnovabili.

Alla Farm i due artisti hanno coinvolto i bambini durante un workshop SOU-UUUDUM, dove ogni bambino ha realizzato la propria seduta. “Con i bambini abbiamo lavorato sugli elementi del cambiamento climatico, dallo scioglimento dei ghiacciai alla desertificazione, che sono elementi importanti anche in Sicilia, una delle prime terre che sta iniziando a sentire sulla propria pelle gli effetti estremamente negativi del cambiamento climatico”, dice Morgana Orsetta Ghini. “Abbiamo lavorato su elementi semplici come i colori, quindi abbiamo lavorato con diverse stratificazioni di blu che ricordano lo scioglimento del ghiacciaio. Con i bambini abbiamo dipinto questi piccoli sgabelli utilizzando dei fiori secchi al posto dei pennelli, mentre abbiamo deciso di utilizzare della rafia per realizzare la parte della seduta, ossia un elemento molto secco, proprio per enfatizzare quello che è l’effetto del calore. Le sedute sono in un certo modo tutte allo stesso livello perché l’idea è proprio quella di potersi sedere, confrontare e avere un rapporto paritetico. Naturalmente la seduta realizzata con la rafia è quella più scomoda perché siamo seduti sui cambiamenti climatici, e quindi non possiamo essere rilassati, non pensare a quello che stiamo vivendo e alle azioni che possiamo fare“, ha concluso Morgana.

In una seconda fase, i bambini hanno contribuito alla registrazione dei suoni che comporranno la colonna sonora dell’opera, che verrà esposta il 21 giugno a Palazzo Miccichè; colonna sonora che è stata possibile realizzare anche grazie ai singoli suoni di ogni persona.

Il suono è naturalmente uno dei modi con cui abbiamo pensato di poter travalicare i limiti della nostra comunicazione, è proprio uno di quegli elementi che superano ogni tipo di confine, quindi abbiamo deciso di scorporare l’intero brano sinfonico che abbiamo realizzato con l’orchestra sinfonica dell’Accademia Teatro Alla Scala, per poter creare delle sorti di Avatar sonori. Ogni persona che si iscrive nella piattaforma uuuudum.com può come prima cosa attivare il proprio suono che viene generato dal sistema, naturalmente in un perimetro armonico orchestrale che è sotto controllo, armonizzato. Tutti questi suoni rappresentano persone che possono spostarsi in un modo immateriale, seguendo tutti i nostri eventi a livello nazionale internazionale”, ha dichiarato Luga Lagash bassista della band piemontese Marlene Kuntz.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *