Agrigento, alunno disabile cita l’ex provincia per assistenza Asacom
La vicenda di un alunno agrigentino disabile
Si è risolta in tempi brevissimi la vicenda di S.P.E., un alunno agrigentino portatore di handicap che frequenta il Liceo Politi di Agrigento. Il minore, per dei cavilli di natura burocratica, era stato costretto a ricorrere all’assistenza legale dell’avvocato Domenico Schembri il quale, avviando una procedura d’urgenza ex art. 700 cpc dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Agrigento, aveva convenuto in giudizio l’ex Provincia Regionale di Agrigento, al fine di assicurare all’alunno disabile le 20 ore settimanali di assistenza Asacom che gli spettavano di diritto Secondo il PEI elaborato dal medesimo Istituto Politi.
Il Libero Consorzio, tuttavia, venuto a conoscenza della procedura giudiziaria già pendente, dopo un’iniziale ritrosia, si è attivato tempestivamente ed ha risolto la vicenda rilasciando un Nulla Osta con il quale vengono assicurate le 20 ore settimanali cui ha diritto il minore. Viva soddisfazione per la rapida soluzione della controversia esprime la famiglia dell’alunno ed il legale, avvocato Domenico Schembri, per un epilogo che assicura al minore il pieno soddisfacimento dei suoi diritti.
La vicenda degli assistenti Asacom è, purtroppo, di recente attualità sia per la cronica carenza di fondi che mette a repentaglio l’espletamento del servizio sia per le annose difficoltà che gli alunni disabili incontrano nell’ottenimento delle ore cui hanno diritto.
La nota dell’Ex Provincia
Il Libero Consorzio ha agito, come per altro riportato da alcuni organi di stampa, con la dovuta tempestività per assicurare all’alunno con disabilità di un Liceo di Agrigento l’assistenza alla comunicazione prevista dalle norme vigenti.
A chiarimento della vicenda va precisato che l’Ente ha sempre operato con la massima sensibilità e che il proprio intervento non è la conseguenza di eventuali ricorsi alla magistratura, per altro solo annunciati.
Le venti ore previste sono state sempre assicurate e il disservizio segnalato si è verificato per l’indisponibilità dell’operatore assegnato che non poteva coprire tutte le venti ore previste per ragioni professionali.
Il settore Solidarietà Sociale del Libero Consorzio ha, quindi, autorizzato la famiglia a scegliere un altro operatore che potesse coprire le ore mancanti e garantire il diritto allo studio e la tutela dovuta.
“Il settore Solidarietà Sociale dell’Ente, ha dichiarato il Commissario Straordinario Vincenzo Raffo, ogni anno fornisce l’assistenza alla comunicazione a più di duecento studenti delle scuole medie superiori affetti da grave disabilità. L’Ente ha sempre agito con la sensibilità necessaria per risolvere nel più breve tempo possibile le eventuali criticità per tutelare il diritto allo studio agli alunni disabili. Ciò è comprovato da una continua interlocuzione con le famiglie e dal fatto che il servizio per questi studenti era già pronto per consentire il regolare inizio dell’anno scolastico 2021/2022”.