Mafia, “Icaro”, chiesti 134 anni di carcere per presunti affiliati e boss, parola alle difese
Dopo le richieste di condanna dell’accusa, e la “palla” che è passata alle difese, ieri si è tenuto un’altra udienza del processo scaturito dall’inchiesta antimafia denominata “Icaro”. A fare le loro arringhe, per tutta la giornata di ieri, gli avvocati di alcuni imputati, arringhe che continueranno, salvo rinvii, fino al 3 ottobre quando dovrebbe essere […]
Dopo le richieste di condanna dell’accusa, e la “palla” che è passata alle difese, ieri si è tenuto un’altra udienza del processo scaturito dall’inchiesta antimafia denominata “Icaro”.
A fare le loro arringhe, per tutta la giornata di ieri, gli avvocati di alcuni imputati, arringhe che continueranno, salvo rinvii, fino al 3 ottobre quando dovrebbe essere emessa la sentenza
Ecco il dettaglio delle richieste di condanna: Antonino Abate, 32 anni, di Montevago, 20 anni di reclusione; Carmelo Bruno, 50 anni, di Motta Santa Anastasia, 4 anni; Vito Campisi, 48 anni, di Cattolica Eraclea, 8 anni; Roberto Carobene, 41 anni, di Motta Santa Anastasia, 4 anni; Antonino Grimaldi, 58 anni, di Cattolica Eraclea, 20 anni; Stefano Marrella, 62 anni, di Montallegro, 20 anni; Vincenzo Marrella, 44 anni, di Montallegro, 16 anni; Vincenzo Marrella, 63 anni, di Montallegro, 20 anni; Gaspare Nilo Secolonovo, 50 anni, di Santa Margherita Belice, 6 anni (richiesta di condanna solo per armi, chiesta l’assoluzione per associazione mafiosa) e Francesco Tortorici, 39 anni, di Montallegro, 16 anni.
Dunque ben 134 anni di carcere, complessivi, dieci condanne e un’assoluzione totale, una parziale, questo quanto vorrebbe portare a “a casa” l’accusa.
Per Ciro Tornatore, deceduto a 80 anni nei mesi scorsi, stata riconosciuta la colpevolezza ma il reato è stato considerato estinto per il decesso dello stesso.





