Operazione “Two face” e truffa, la difesa del notaio di Menfi: “No al sequestro dei conti”
Scontro tra la Procura della Repubblica di Sciacca e gli avvocati difensori del notaio Filippo Palermo, 53 anni, di Menfi, finito coinvolto nell’inchiesta, per una presunta truffa di circa 1.8 milioni di euro, nell’operazione “Two face” eseguita in in provincia di Agrigento, con oltre 2000 persone truffate in cinque anni, questo secondo le risultanze della Guardia […]
Scontro tra la Procura della Repubblica di Sciacca e gli avvocati difensori del notaio Filippo Palermo, 53 anni, di Menfi, finito coinvolto nell’inchiesta, per una presunta truffa di circa 1.8 milioni di euro, nell’operazione “Two face” eseguita in in provincia di Agrigento, con oltre 2000 persone truffate in cinque anni, questo secondo le risultanze della Guardia di Finanza.
Il sistema attuato dal professionista – dice la Gdf – era di difficile individuazione per i clienti in quanto le somme dovute all’Erario venivano versate dal notaio e la consegna al professionista degli importi indicati in fattura quali obblighi fiscali avvenivano nell’assoluta convinzione e fiducia che queste fossero quelle corrette. E’ emerso che dal 2012 al 2017 l’indagato avrevve percepito illecitamente 1,8 milioni di euro.
Nell’operazione dei finanzieri sono finiti sequestrati conti correnti bancari e fondi risparmio del notaio Palermo e la difesa dello stesso ha annunciato ricorso al Tribunale del Riesame contro questo l’apposizione dei sigilli. Da parte sua, la Procura chiede l’estensione del provvedimento non solo ai conti riguardanti la professione esercitata dal notaio ma anche a tutti quelli riconducibili allo stesso.
L’udienza del Riesame di Palermo è fissata per il 27 dicembre prossimo, quando i giudici saranno chiamati a decidere sulla questione.





