“Mi hanno offerto 10 mila euro per uccidere l’ex presidente del Consiglio comunale di Favara, Lupo”
L'inchiesta a carico di di Giuseppe Grassonelli, apre scenari inquietanti e si presta a delineare un contesto criminale fino ad ora inesplorato
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Grassonelli, 43 anni, accusato di tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso apre scenari importanti ed inquietanti e si prestano a delineare un contesto criminale fino ad ora inesplorato.
Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, trae origine dalle indagini cominciate dal gennaio 2025 e annovera fra gli indagati oltre a Grassonelli anche un 57enne di Favara (non raggiunto da misura cautelare). Entrambi avrebbero posto in essere reiterati atti di intimidazione compiuti tramite telefonate audio-registrate e messaggi su piattaforme social contenenti minacce esplicite, nei confronti di un uomo di 52 anni attualmente residente in Germania, al fine di ottenere la somma residua di 6.000 euro costituente una parte del corrispettivo versato per commettere un omicidio rimasto poi ineseguito. Tale proposito non sarebbe stato comunque abbandonato e, nel corso delle indagini, i Carabinieri, lo scorso 24 maggio, hanno arrestato un pregiudicato 38enne di Porto Empedocle, Luca Adorno trovato in possesso nel corso di una perquisizione domiciliare di una pistola semiautomatica Beretta 96 Combat calibro 40 S&W con matricola abrasa, un caricatore contenente 11 cartucce dello stesso calibro e una maschera in plastica raffigurante il volto di Salvador Dalì, impedendo in tal modo la consumazione del delitto. Nel corso delle perquisizioni eseguite nei confronti dell’arrestato, i militari operanti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro due revolver, rispettivamente calibro 22 e calibro 38 Special con matricola abrasa, nonché munizionamento vario.
Le dichiarazioni rese dall’uomo residente in Belgio, che ha deciso di collaborare con la giustizia perché si ritiene al centro di un progetto omicidiario ai suoi danni, stanno svelando vicende che sembravano rimaste avvolte nella nebbia e che adesso vengono riproposte con maggiori dettagli e particolari con riferimento a lucrosi traffici di droga tra il Belgio e la Sicilia – Favara soprattutto – e una decina di omicidi. L’attuale aspirante collaboratore di giustizia, infatti, ha descritto ai carabinieri il funzionamento dei traffici di droga e i corrieri utilizzati svelando inoltre il ruolo dell’odierno indagato non raggiunto da misura cautelare che sarebbe un sicario seriale al soldo del migliore offerente. Ed in quest’ultimo contesto si inserisce la vicenda, che Grandangolo è in grado di raccontare, e riguarda un delitto eccellente commesso a Favara all’interno dii un bar il giorno di Ferragosto deel 2021 e che ha avuto per vittima l’ex presidente del Consiglio comunale favarese, Salvatore Lupo. Peer questo delitto è stato accusato e condannato il suocero della vittima: il pensionato Giuseppe Barba.. Un delitto che colpì l’opinione pubblica anche nazionale.
Proprio su questo omicidio, l’aspirante collaboratore di giustizia afferma testualmente: “Nell’agosto del 2021 o del 2022 c’è stato un omicidio a Favara, in un bar, di una persona anziana. L’avremmo dovuto fare ìo e omissis per 10.000 euro. Io quel giorno ero lì e ha visto il cadavere. Ero a Realmonte con omissis, è arrivata una chiamato e ci hanno avvisati che la avevano ucciso. Poi si è scoperto che la avevo ucciso il soggetto che aveva proposto il “lavoro” a omissis, perché non voleva aspettare. Io non ho mai partecipato a omicidi. omissis mi ha detto di averne fotti vari e mi ha proposto di farne alcuni insieme o lui”.
Procura e carabinieri sono già da tempo al lavoro.





