Lampedusa

Insulti su un muro al sindaco di Lampedusa: “Non ci piegheremo alle minacce”

Scritte ingiuriose, effettuate con una bomboletta, contro il sindaco di Lampedusa

Pubblicato 2 settimane fa

“Nelle scorse ore qualcuno ha avuto la “brillante idea” di scrivere delle frasi ingiuriose nei miei confronti, abbandonando sul posto alcune mini bombole di gas ed imbrattando dei muretti. Non so quale fosse l’obiettivo di questa condotta spregevole, ma se qualcuno pensa che possa ostacolare il lavoro che stiamo portando avanti contro l’abbandono dei rifiuti o altro, si sbaglia di grosso perché otterrà solo l’effetto contrario”. Queste le parole del sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino dopo l’episodio. 

“Dal prossimo mese entreranno in funzione diverse postazioni fisse di telecamere di sorveglianza, e le rispettive centrali operative saranno gestite direttamente dalla Tenenza dei Carabinieri e dal Comando di Polizia Municipale.Il fatto che io sia disponibile ed educato con tutti, ed assuma sempre un atteggiamento istituzionale, non rispondendo a delinquenti acclarati, a gente che parla a vanvera, a persone che fanno accuse senza cognizione di causa, non significa che sia consentito fare o dire ciò che si vuole. La tolleranza ha un limite. Nella giornata di oggi, intanto, denuncerò l’accaduto alle Autorità preposte. Dopodiché continueremo a lavorare nella trasparenza e nell’onestà per il bene comune – seppur tra mille difficoltà – e non ci faremo piegare dalle minacce e dall’arroganza di chi prova a togliere la dignità a queste isole”, ha concluso il primo cittadino.

Parole di solidarietà e vicinanza arrivano dal vicesindaco Attilio Lucia che  in un post Facebook ha scritto: “Voglio ricordare a qualche vigliacco che Filippo Mannino è alla base del suo impegno un bravo ragazzo onesto e che gli uffici del comune sono sempre aperti a tutti e siamo sempre disponibili ad ogni confronto costruttivo per la nostra comunità da ripulire non solo dai rifiuti urbani ma anche da rifiuti umani che si prendono la libertà di violentare la nostra Lampedusa, la mia solidarietà a Filippo ha anche un aspetto di amicizia per il percorso difficile che stiamo facendo insieme. Oggi andiamo avanti con più convinzione”.

Vicinanza anche da parte di Antonino Alletto segretario generale del sindacato di polizia M.P (Movimento dei poliziotti democratici e riformisti): “La video sorveglianza è uno strumento che integra la sicurezza in una comunità che viene utilizzata in tutti i paese al mondo e facilita l’azione delle forze di Polizia. Riteniamo che oggi come non mai sia improcrastinabile l’apertura del Commissariato di Pubblica Sicurezza che prevede l’invio di un congruo numero di personale altamente specializzato e con comprovata esperienza.Confidiamo sull’ottima sinergia tra il nostro Capo della Polizia Vittorio Pisani e il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, quest’ultimo si era espresso, più volte e pubblicamente sulla necessità dell’apertura del Commissariato di Pubblica Sicurezza, a tale proposito esortiamo il Sindaco a farsi  portavoce  affinché l’iter Istitutivo venga accelerato.Lampedusa, aldilà degli estenuanti sbarchi di cittadini extracomunitari è un Isola che vive di turismo grazie al suo meraviglioso contesto e potrebbe attirare gli interessi criminali. Occorre prevenire e quindi soffocare questi preoccupanti segnali di chi vorrebbe precludere un percorso di legalità che va sostenuto ed incentivato e siamo sicuri che su questa linea sono posizionati l’attuale Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo e il Prefetto Filippo Romano.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *