Giudiziaria

Mafia catanese riforniva le piazze di spaccio di Canicattì

Un kg di cocaina sequestrato a Gabriele Gioacchino Cigna ed Emanuele Messina: il loro arresto appreso dai clan etnei leggendo Grandangolo

Pubblicato 7 mesi fa

Le indagini dei carabinieri dell’operazione ‘Leonidi’ hanno fatto emergere “le interazioni tra vari gruppi della famiglia di Cosa nostra etnea nonché tra loro e clan rivali”, rivelando in più momenti “gravi fibrillazioni caratterizzate anche da una corsa alle armi”. In quel periodo militari dell’Arma hanno eseguito attività di riscontro e controllo e il 19 ottobre 2022 i Carabinieri del nucleo Investigativo di Catania hanno arrestato in flagranza per detenzione illegale di armi e munizioni un 35enne del gruppo Nizza legato alla ‘famiglia’ Santapaola-Ercolano, in possesso di un revolver Franchi, con caricatore e 9 colpi calibro 38 special. In un locale destinato alla raccolta dei terminali della rete fognaria di due scale di una stessa palazzina sono stati anche trovati 5 fucili da caccia, tre a canne mozze, una pistola mitragliatrice cecoslovacca, una pistola Glock modificata, 352 munizioni di vaio calibro, circa 6 chilogrammi di hashish suddiviso in panetti, un giubbotto anti-proiettili, un lampeggiante blu per auto, vari kit per la pulizia delle armi e svariato materiale per travisamento, tra cui scaldacollo e guanti in pile.

Il 20 novembre scorso, inoltre, i Carabinieri hanno arrestato a Canicattì, nell’Agrigentino, per spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale, due persone che erano in possesso di circa un chilogrammo di cocaina, che faceva parte di una fornitura ricevuta appena un’ora prima a Catania e consegnatagli da alcuni dei destinatari del decreto di fermo. E questa è una storia tutta da raccontare perché ha per protagonisti due canicattinesi finiti nelle maglie della giustizia dopo un rocambolesco inseguimento e con il sequestro di oltre un chilo di cocaina. La vicenda viene appresa dagli indagati rimasti liberi leggendo il nostro giornale online come evidenziato nel provvedimento di cattura che ha portato in carcere Salvatore Assinnata, di 51 anni, Giuseppe Cultrato, di 53, Sebastiano Ercolano, di 20, Davide Enrico Finocchiaro, di 38, Salvatore Finocchiaro, di 48, Salvatore Pietro Gagliano, di 26, Salvatore Poidomani, di 52, Antonino Razza, di 37, e Samuele Romeo, di 24. Proprio quest’ultimo è stato arrestato a Canicattì dove risiede (ma è nato a Paternò) ed è uno degli indagati che viene intercettato dalle microspie dei carabinieri. Ecco un passaggio: Ercolano Sebastiano, Di Bella Santo ed un uomo parlavano dell’arresto dei due soggetti provenienti da Catania con un chilo di cocaina. Romeo Samuele: .. .inc … Agrigento Grandangolo (notiziario web N.d.R.); Ercolano Sebastiano: Là li hanno fermati? Era la stradale? Di Bella Santo: No, l’articolo.

L'intercettazione che richiama Grandangolo
L’intercettazione che richiama Grandangolo

In pratica, chi ha ceduto la droga ai due canicattinesi apprendono che questi ultimi sono stati arrestati leggendo il notiziario di Grandangolo Agrigento. La vicenda viene così ricostruita dagli inquirenti: “Appare evidente la sussistenza di un grave quadro indiziario nei confronti di Ercolano Sebastiano e Romeo Samuele per il reato di cui al capo 19 della rubrica. Da tali elementi emerge chiaramente che Ercolano Sebastiano e Di Bella Santo, si sono resi conto della misura in cui il canale costituito da Romeo fosse estremamente redditizio e, sulla base di ulteriori accordi, pochi giorni dopo il trasporto di un chilo di cocaina avvenuto il 16 novembre 2023, veniva concordato con Romeo una nuova cessione di un chilo di cocaina. In particolare, Ercolano e Di Bella si attivavano in tal senso e reperivano tale quantitativo di cocaina per € 28.000 che Romeo avrebbe acquistato abn€ 31.500. Così il 20 novembre Cigna Gioacchino (di Canicattì, ndr), cognato del Romeo, si recava a Catania dove incontrava Ercolano e Tosto Marco Natale, ai quali consegnava la somma pattuita, da cui mancavano 260 euro e ciononostante veniva consegnato la sostanza stupefacente nella quantità stabilita in attesa che il Romeo versasse la rimanente somma. Cigna, unitamente a Messina Emanuele (l’altro canicattinese arrestato ndr) tornavano a Canicattì dove venivano intercettati da una pattuglia dei Carabinieri di Canicattì e dopo un inseguimento venivano bloccati, trovati in possesso di kg. 1,008 di cocaina e tratti in arresto. Appare pertanto evidente la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Ercolano “…. Da tali elementi emerge chiaramente che Ercolano Sebastiano e Di Bella Santo avevano iniziato a portare a termine delle trattative per la cessione di cocaina a soggetti provenienti da Canicattì tramite l’utilizzo di canali telematici e social. Emergeva così la figura di Samuele Romeo, soggetto che pur essendo nato a Patemò, vive a Canicattì e risulta convivente con Cigna Noemi. In data 15 novembre 2023 Romeo Samuele chiedeva ad Ercolano Sebastiano 4 kg di cocaina, dichiarandosi disposto a pagare tutto in una volta in contanti. così Romeo ed Ercolano si attivavano e reperivano una partita di cocaina con una qualità particolarmente elevata e chiedevano quindi un prezzo più alto di quello stabilito: 32.000 € al chilo.  Romeo dava il suo assenso per un chilo. Si stabilivano e si concordavano così modalità e luogo dell’incontro per la consegna che avveniva il giorno dopo, quando Romeo incaricava suo cognato Cigna Gabriele Gioacchino. Infatti, il 16 novembre 2023 il Cigna prelevava 1 kg di cocaina a Catania e si allontanava verso Canicattì. In tale frangente Ercolano e Di Bella manifestavano a Romeo di essere in grado di rifornirlo per un chilo di cocaina ogni settimana. Appare pertanto evidente la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Ercolano Sebastiano e Romeo Samuele…”

Questa l’ulteriore ricostruzione del fatto dell’ufficio della Procura nella richiesta di fermo; “La compravendita di cocaina effettuata in data 16.11.2023 da parte Di Bella Santo, Ercolano Sebastiano e Romeo Samuele era risultata vantaggiosa per i soggetti coinvolti, sia per i ricavi realizzati da Ercolano e Di Bella, sia come canale di approvvigionamento per Romeo Samuele. Nei giorni seguenti i predetti trattavano una ulteriore cessione , inizialmente avente ad oggetto il quantitativo di due chili, ma poi perfezionatasi avuto riguardo ad un chilo di sostanza: l’operazione si concludeva negativamente per il Romeo, in quanto i due corrieri da esso inviati a Catania (il cognato Cigna Gabriele Gioacchino e Messina Emanuele), dopo aver prelevato lo stupefacente e consegnato il denaro, in data 20.11.23 venivano controllati in territorio di Canicattì etratti in arresto per esser stati trovati in possesso di un chilo di cocaina. Poi concordavano un’altra cessione di cocaina. Consideravano inizialmente la compravendita di due chili, ma infine concludevano per un chilogrammo.

Il giorno successivo Di Bella Santo ed Ercolano Sebastiano commentavano con Romeo Samuele la notizia dell’avvenuto arresto in territorio di Canicattì dei corrieri del Romeo, precisando che erano in due, che erano stati inseguiti dalle forze dell’ordine e che “l’altro” si era assunto la responsabilità della detenzione dello stupefacente ma ciò di certo non avrebbe evitato una condanna al cognato. A dette chiare conversazioni si aggiungevano le attività di osservazione svolte da personale del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Catania in data 20.11.23: predisposto un servizio di osservazione davanti all’ “Etna Bar”, il personale operante aveva modo di rilevare che Ercolano Sebastiano e Tosto Marco arrivavano a bordo di uno scooter “Honda SH” e si avvicinavano a Cigna Gabriele; Ercolano, sullo scooter come passeggero, scendeva, apriva uno zainetto, prelevava un pacco e lo consegnava a Cigna, soffermandosi a parlare con questo ultimo; quindi, Tosto Marco Natale ed Ercolano Sebastiano, a bordo del predetto scooter Honda SH, uscivano da parcheggio attraverso l’uscita di via Misericordia e si allontanavo repentinamente dalla zona; contemporaneamente anche la Renault Clio, condotta da Cigna Gioacchino, usciva dal parcheggio, percorreva a velocità sostenuta il breve tratto di via Misericordia ed imboccava lo svincolo “San Giovanni Galermo” della tangenziale di Catania in direzione ovest. Oltre a ciò, ad ulteriormente avvalorare la ricostruzione dei fatti sopra illustrata, intervenivano le risultanze dell’arresto operato alle ore 21:30 del 20.11.2023 a Canicattì ad opera di personale del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri Canicattì: la dinamica dell’arresto corrispondeva infatti a quella riferita da Romeo Samuele ad Ercolano Sebastiano e Di Bella Santo nella conversazione del 21.11.23 e, segnatamente, all’alt intimato da personale dei Carabinieri di Canicattì, Messina e Cigna si davano alla fuga a bordo della Renault, cosi iniziando un inseguimento che terminava dopo alcuni chilometri nel centro abitato di Canicattì dove Messina e Cigna abbandonavano l’autovettura; i due venivano raggiunti a piedi, fermati, perquisiti e trovati in possesso di due involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di 1,008 chilogrammi e, quindi, tratti in arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Agrigento.

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