Mafia, processo Opuntia: il pentito Bucceri chiede attenuanti per la collaborazione

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Mafia, processo Opuntia: il pentito Bucceri chiede attenuanti per la collaborazione

di Redazione
Pubblicato il Apr 18, 2019
Mafia, processo Opuntia: il pentito Bucceri chiede attenuanti per la collaborazione

Proseguono le arringhe difensive nell’ambito del processo, con rito abbreviato, scaturito dall’operazione “Opuntia” che avrebbe disarticolato le famiglie mafiose tra Menfi e Sambuca di Sicilia.

Sul banco degli imputati siedono sei persone per i quali il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo Alessia Sinatra ha chiesto condanne: La pena più alta, 12 anni di reclusione, è stata chiesta per il saccense Domenico Friscia di 55 anni. Per il medico di Menfi Pellegrino Scirica di 63 anni, il pm ha chiesto 10 anni e 8 mesi. È stata di 10 anni di reclusione la pena chiesta per Vito Riggio, 32 anni, di Menfi. Per i due fratelli Alesi, Giuseppe, di 48 anni, e Cosimo, di 53, pure loro menfitani, il pm, riconoscendo le generiche, ha chiesto 8 anni per il primo e 6 anni per il secondo. Infine, è stata di 2 anni la richiesta per il collaboratore di giustizia Vito Bucceri, di 46 anni.

Proprio ieri mattina in aula è stata discussa la posizione di quest’ultimo difeso dall’avvocato Monica Genovese che ha chiesto (cosi come avanzato dal pm in requisitoria) il beneficio delle attenuanti conseguenti alla collaborazione e la continuazione di una precedente pena. Buccheri decide di collaborare con la giustizia subito dopo il suo ultimo arresto, nel 2016. Avrebbe ricoperto il ruolo di capo della famiglia mafiosa di Menfi.

Il processo si celebra avanti il gup del Tribunale di Palermo Ermelinda Marfia. Si torna in aula il 30 aprile per le altre discussioni.


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