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Dopo la donazione del 1795 alla Lucchesiana oggi un’altra storica donazione alla Fondazione Sciascia

Intervista di Diego Romeo a Enzo Sardo scrittore e consulente culturale del sindaco di Racalmuto

Pubblicato 3 settimane fa

Sono trascorsi ben 260 anni dalla storica donazione del vescovo Lucchesi Palli per la creazione di una Biblioteca, oggi registriamo un’altra storica donazione alla Fondazione Sciascia di Racalmuto.

“Proprio così, dopo 260 anni si è verificata un’altra prestigiosa donazione quella del patrimonio letterario del grande scrittore Leonardo Sciascia. Giorno 21 dicembre del 2022 la dottoressa Guenda la Rosa, notaio in Palermo, assistita dall’avvocato Maurizio Faraci, dalla professoressa Lucia Sirchia e da me, ha stipulato l’atto di donazione alla Fondazione Leonardo Sciascia del patrimonio, già in custodia presso la prestigiosa sede di Racalmuto, di proprietà della famiglia Sciascia. L’atto è stato sottoscritto dalle figlie dello scrittore Laura e Anna Maria che hanno manifestato la volontà di procedere alla donazione accettata dall’architetto Vincenzo Maniglia nella qualità di presidente e legale rappresentante della stessa Fondazione”.

In particolare quali sono gli aspetti distintivi di questa donazione?

“Il patrimonio, da diversi decenni fruibile, comprende una raccolta di ritratti di scrittori, le edizioni e le traduzioni dei libri di Leonardo Sciascia, e le lettere ricevute dallo stesso scrittore in circa 50 anni di attività letteraria e ora adeguatamente catalogate”.

Ho letto una dichiarazione del filosofo racalmutese Luciano Carrubba che  è stato tra i primi a  far risaltare l’importanza di questa donazione.

“Si, una dichiarazione eminente del  noto docente di filosofia e scienze umane, Luciano Carrubba, anche lui racalmutese, che interpretando il pensiero di tanti amanti e sostenitori della funzione della cultura, in un post presso il sito della Fondazione ha scritto e la prego di riportarla integralmente: “Esprimo una grande soddisfazione ma, allo stesso tempo, entusiasmo in quanto chi, da sempre, ha lavorato silenziosamente per il bene della Fondazione, continua a contribuire e valorizzare la nostra città. Ciò significa che Racalmuto, nel corso della sua evoluzione storico-sociale, ha mantenuto uomini in grado di spendersi quotidianamente per la promozione culturale del nostro territorio, su base volontaria, ed allo stesso tempo, sono spinti da un forte impegno civile, di cui la Fondazione Leonardo Sciascia, è non solo contenitore, ma vitalità pulsante del nostro paese. Esprimo un forte ringraziamento personale alle figlie dello scrittore, le quali  nella volontà di procedere alla donazione, hanno testimoniato come i principi morali si concretizzano nelle azioni nei confronto della collettività. Ritengo, infine, che la comunità di Racalmuto, ed in particolare i giovani, possano identificare l’impegno di quanti si adoperano nel processo di formazione, come strumento di crescita sociale, ed essere a loro volta nuovi riferimenti, consapevoli che esiste un cuore pulsante, fonte incessante di trasmissione di valori, ovvero, l’eredità etica e morale di Leonardo Sciascia, a cui noi, come società civile dovremmo costantemente attribuire senso e significato, diventare circolo virtuoso, rafforzando i modelli sani a sostegno della nostra comunità”.

Quindi una piena soddisfazione civica e culturale

“Sicuramente, anche io come consulente del sindaco Maniglia pubblicamente esprimo il mio affetto e la mia immensa stima alla famiglia del più grande scrittore della seconda meta del Novecento. Con la donazione si concretizza un atto di generosità espressa da Leonardo Sciascia e completato sobriamente dalle figlie e dalle loro famiglie. Oggi la sede della Fondazione con tutto il suo patrimonio letterario costituisce un contenitore culturale di pregiato livello arricchito, lungo diversi decenni, dagli interventi di tanti amici di Sciascia che vivono a Racalmuto, in Sicilia, e dal lavoro svolto dal genero Nino Catalano e dai nipoti Vito e Fabrizio”.

L’immagine e il ruolo della Fondazione Sciascia saranno ancora maggiormente credibili e vi impegnerà certamente a più ampie realizzazioni.

“E’ ovvio ricordare che la Fondazione è stata visitata da diversi presidenti della Repubblica,  da un Presidente della Camera, da un Presidente del Senato, da diversi ministri, da moltissimi studiosi e da decine di migliaia di studenti. La Fondazione nei suoi trenta anni di vita ha organizzato centinaia di manifestazione culturali per ricordare i valori che hanno caratterizzato la vita di Sciascia ossia il rispetto delle regole, una giustizia giusta, la lotta contro ogni forma di violenza e la ricerca della verità. Valori universali validi in ogni tempo ed in ogni luogo tanto è vero che oggi, alla luce di quello che succede in Sicilia e nell’Europa civile, assumono una rilevanza straordinaria. Vorrei ricordare che essa costituisce un presidio culturale di inestimabile valore nell’entroterra siciliano e che sicuramente continuerà il lavoro svolto con garbo e sapienza, caratteristiche fondamentali degli eredi Sciascia che noi continueremo a rispettare e ad alimentare”.

Da tempo si parla della creazione di un grande Parco culturale Leonardo Sciascia. Cosa ci può assicurare in proposito?

Appunto, vorrei cogliere l’occasione di questa intervista per assicurare il mio contributo per il prossimo decennio, ed in ogni caso lavorerò per completare lo spazio che si trova attorno alla Fondazione in modo tale da creare il grande “Parco culturale Leonardo Sciascia”.

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