Licata, mini arsenale in casa, un fratello patteggia, l’altro no
“Processate Angelo e Mario Incorvaia”. E’ la richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento che chiede il rinvio a giudizio per i due fratelli di Licata, rispettivamente di 23 e 20 anni, accusati di ricettazione, detenzione illegale di arma comune da sparo e clandestina, possesso illegale di munizioni. Lo scorso hanno gli Incorvaia, a seguito […]
“Processate Angelo e Mario Incorvaia”. E’ la richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento che chiede il rinvio a giudizio per i due fratelli di Licata, rispettivamente di 23 e 20 anni, accusati di ricettazione, detenzione illegale di arma comune da sparo e clandestina, possesso illegale di munizioni. Lo scorso hanno gli Incorvaia, a seguito di attività investigativa del Commissariato di polizia licatese, e dei colleghi della Squadra Mobile di Agrigento, con servizi di monitoraggio di soggetti sospettati di detenere armi e munizioni, scoprirono un mini arsenale in una abitazione nella disponibilità dei due fratelli. Tra il materiale rinvenuto, una pistola con matricola abrasa, un proiettile, un caricatore con 9 cartucce inserite e altro munizionamento. Nel corso dell’udienza dell’altro ieri uno dei due fratelli Incorvaia, Angelo, ha presentato richiesta di patteggiamento della pena a un anno e 10 mesi, mentre l’altro fratello, Mario, andrà avanti con il rito ordinario. Nei prossimi giorni la decisione del Tribunale.







