Caporalato nell’agrigentino, lavoratori sfruttati: due arrestati restano ai “domiciliari”
Sono finiti in manette, nel maggio scorso, in una operazione anticaporalato condotta dalla Squadra Mobile di Agrigento. Sono un imprenditore di 44 anni, di Naro, Gero Barbara, 44 anni, e due romeni, Remus Maririel Medregoniu, 42, anni, e Liviu Lauirentiu Sirbu, 42 anni, che nell’interrogatorio di convalida, davanti al gip, hanno negato ogni addebito nei […]
Sono finiti in manette, nel maggio scorso, in una operazione anticaporalato condotta dalla Squadra Mobile di Agrigento. Sono un imprenditore di 44 anni, di Naro, Gero Barbara, 44 anni, e due romeni, Remus Maririel Medregoniu, 42, anni, e Liviu Lauirentiu Sirbu, 42 anni, che nell’interrogatorio di convalida, davanti al gip, hanno negato ogni addebito nei loro confronti- Al primo era stata applicata la misura dell’obbligo di dimora a Naro, ai due romeni, invece, quella degli arresti domiciliari.
Ora, a distanza di qualche settimana il Tribunale del Riesame di Palermo, proprio a riguardo dei due romeni, ha confermato la misura cautelare. I due dovranno rimanere ai domiciliari. Respinta l’istanza di annullamento, o quantomeno di attenuazione, delle misure cautelari, presentata dai difensori dei due stranieri.
Le manette sono scattate a seguito di una ispezione in una azienda agricola appartenente all’imprenditore tra le Campagna di Naro e Camastra che ha scoperto 34 lavoratori in nero ingaggiati dai due romeni indagati per “caporalato”.






