La vicenda del biodigestore di Sciacca del Gruppo Moncada finisce all’attenzione del parlamento regionale

Tonino Fisco

Sciacca

La vicenda del biodigestore di Sciacca del Gruppo Moncada finisce all’attenzione del parlamento regionale

Pubblicato il Lug 16, 2019
La vicenda del biodigestore di Sciacca del Gruppo Moncada finisce all’attenzione del parlamento regionale

Il Gruppo Moncada continua a sostenere le proprie tesi rispondendo alle sollecitazioni che arrivano dal Libero Consorzio di Agrigento sulla vicenda del biodigestore nello stabilimento Kronion. Intanto, cresce l’attesa per la riunione di giovedì, a Palermo, all’Assemblea Regionale Siciliana, delle Commissioni Attività produttive, Ambiente Territorio e Mobilità e Salute, Servizi sociali e Sanitari dell’Assemblea Regionale Siciliana. In quella occasione verranno prese in esame e valutate le presunte conseguenze pericolose, in termini di inquinamento, che potrebbero scaturire dalla distilleria/biodigestore che la società My Ethanol di Porto Empedocle intende realizzare a Sciacca, nell’ex stabilimento enologico Kronion. A questa riunione, stimolata dall’interesse del Sindaco di Montevago, nonché Presidente della commissione regionale Sanità, Margherita La Rocca Ruvolo, hanno chiesto in tanti di partecipare. In primo luogo il comitato di contrada Piana Scunchipani, che ha sollevato per primo la questione, poi il comune di Sciacca, con la sua consulente Patrizia Livreri, fortemente contrario all’impianto anche se coinvolto nel rilascio di precedenti autorizzazioni. Poi le organizzazioni professionali agricole, anche loro preoccupate per i possibili danni per gli imprenditori agricoli della zona costretti a convivere con un impianto che potrebbe pregiudicare le loro coltivazioni. Infine, la sorpresa, l’associazione ambientalista Legambiente Sicilia che ritiene che l’impianto non vada pregiudizialmente osteggiato, bensì incoraggiato, considerato che, secondo il suo punto di vista, è volto a produrre energia pulita in grado di valorizzare risorse già presenti sul territorio, incrociando le esigenze di imprese agricole, famiglie, attività produttive e commerciali. Inoltre, la distilleria, a seguito dei processi produttivi autorizzati, sempre secondo Legambiente, sarà in grado di ricavare concime agricolo e biogas che sarà reimmesso in rete per la distribuzione, chiudendo, così, un ciclo produttivo virtuoso quale quello della produzione di energia pulita proveniente dalla lavorazione di prodotti agricoli. Inoltre, l’impianto non costituirebbe una minaccia per la salute dei residenti in quanto il processo di biodigestione avverrebbe in fase anaerobica, senza, quindi, esalazioni maleodoranti nell’ambiente circostante. Di parere completamente opposto la professoressa universitaria Patrizia Livreri, pesantemente attaccata dalla My Ethanol che non manca, nelle sue lettere inviate al Libero Consorzio di Comuni della Provincia e al Comune di Sciacca, di sottolineare la falsità delle considerazioni fatte nella sua breve relazione presentata dalla consulente al comune. Vedremo come sarà affrontata la questione, giovedì prossimo a Palermo.


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 -
Numero telefonico: 351 533 9611- 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04